Qualche giorno fa abbiamo visto che dal 2024 per vincere il premio Oscar come miglior film bisognerà soddisfare nuovi requisiti di inclusione.

Indiewire ha chiesto un commento a un regista che di Oscar ne sa decisamente qualcosa, Alfonso Cuaròn. Il regista messicano è apparso un po’ perplesso dalla scelta dell’Academy:

Tutti stanno cercando un modo per rendere il cinema più diversificato. Il dato interessante è che non sta avvenendo in modo naturale. Tutti sentono di dover rispondere a pressioni esterne, ed è un po’ deludente che ci sia il bisogno di regole e norme per far succedere certe cose quando dovrebbe trattarsi di un processo naturale di evoluzione sociale che a quanto pare non è in corso.

Cuarón ha parlato con il giornale in occasione della promozione di The Disciple, il film del regista indiano Chaitanya Tamnahne presentato a Venezia (dove ha vinto per la miglior sceneggiatura) che sarà presentato anche al TIFF e al NYFF e di cui è produttore esecutivo.

Ricordiamo che l’Academy ha annunciato una vera e propria riforma del meccanismo di selezione dei film che promuova l’equa rappresentazione sullo schermo in termini di identità di genere, orientamento sessuale, etnia e disabilità. Potete saperne di più cliccando qui.