883, dove è stata girata Nord Sud Ovest Est? Le location della serie nascondono una sorpresa sull'America
Dove è stata girata Nord Sud Ovest Est, la serie sugli 883? Da Pavia a Roma fino alla Spagna, ecco le vere location e il curioso segreto delle scene americane.
Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883 ha riportato gli spettatori nella Pavia degli anni Novanta, tra le strade percorse da Max Pezzali e Mauro Repetto, la celebre tavernetta in cui sono nate alcune delle loro canzoni più amate e i luoghi che hanno accompagnato l'esplosione del duo. Ma c'è un dettaglio che probabilmente molti spettatori non hanno notato: non tutto quello che nella serie sembra trovarsi a Pavia è stato realmente girato nella città lombarda. E la sorpresa più grande riguarda proprio l'America, perché per ricreare il viaggio oltreoceano degli 883 la produzione ha scelto una soluzione decisamente diversa da quella che si potrebbe immaginare.
Per raccontare questo passaggio, la produzione ha dovuto ricostruire non soltanto l'Italia dei primi anni Novanta, ma anche alcuni luoghi molto lontani dalla provincia pavese. Le riprese hanno coinvolto diverse città italiane e persino la Spagna, utilizzata per trasformare il paesaggio europeo nel deserto americano. Naturalmente, Pavia rimane il punto di partenza di tutto. La città in cui Pezzali e Repetto sono cresciuti continua a essere una presenza fondamentale nella serie, non soltanto come ambientazione, ma anche come simbolo di quel mondo che i due protagonisti faticano a lasciarsi alle spalle.
Tra i luoghi riconoscibili figurano il Ponte Coperto, le rive del Ticino, il quartiere di Borgo Ticino e alcuni vicoli del centro storico, che permettono di ritrovare l'atmosfera della città raccontata nelle canzoni degli 883. Eppure, proprio una delle ambientazioni più importanti della storia nasconde un piccolo inganno cinematografico. La vera casa di Max Pezzali, quella con la tavernetta in cui hanno preso forma i primi brani del gruppo, si trova in Vicolo Novaria, a Pavia. La casa utilizzata nella serie, invece, è stata individuata a Roma, nella zona di Boccea. Attraverso le inquadrature e il lavoro di post-produzione, gli ambienti sono stati inseriti visivamente nel contesto pavese, dando agli spettatori l'impressione di trovarsi davvero a Borgo Ticino.
Un altro luogo particolarmente importante per i fan è il Jolly Blue, la sala giochi diventata celebre grazie alla canzone contenuta nel primo album del gruppo. Il locale originale si trovava in Viale Vittorio Emanuele II, a Pavia, ma oggi non esiste più. Per riportarlo sullo schermo è stato quindi necessario ricostruirlo, ricorrendo a location individuate tra Roma e il Lazio. Una scelta che ha permesso di restituire agli spettatori uno degli ambienti più riconoscibili dell'immaginario degli 883, nonostante il luogo reale sia ormai scomparso. La città che ha ospitato il maggior numero di riprese, però, non è stata Pavia.
Il vero centro della produzione è stato Roma, dove la troupe ha lavorato per ben 102 giorni, contro i 15 trascorsi nella città lombarda. La Capitale ha offerto numerose ambientazioni adatte a ricreare gli studi discografici, gli spazi televisivi, i locali e gli ambienti dello spettacolo degli anni Novanta. La seconda stagione è stata girata anche a Torino, dove la produzione si è fermata per tre giorni, sfruttando le architetture del centro cittadino per ricostruire alcune atmosfere urbane dell'epoca. La lavorazione principale si è sviluppata tra luglio e dicembre 2025, nell'arco di 22 settimane, prima delle riprese conclusive effettuate all'inizio del 2026.
Una parte della storia che avrebbe potuto richiedere una trasferta negli Stati Uniti, ma che è stata ricostruita senza attraversare l'Atlantico. La troupe non è mai arrivata in America per girare queste sequenze: ha scelto invece l'Andalusia, nel sud della Spagna. In particolare, i paesaggi aridi della provincia di Almería sono stati utilizzati per riprodurre gli scenari del West americano, grazie a distese desertiche, strade polverose e montagne che ricordano quelle immortalate in tanti film. Non si tratta di una scelta casuale, visti che Almería è una delle località europee più strettamente legate alla storia del cinema western: proprio in questi territori sono stati girati numerosi film del genere, compresi alcuni celebri lavori di Sergio Leone.
La produzione di Nord Sud Ovest Est ha quindi sfruttato una tradizione cinematografica consolidata per ricreare l'immaginario americano degli 883. Tra gli elementi più particolari della ricostruzione figura anche una Cadillac rossa, automobile che richiama quella utilizzata nel videoclip originale del brano. La vettura è stata reperita proprio nella zona delle riprese spagnole, contribuendo a rendere più riconoscibile l'omaggio alle immagini che accompagnarono il successo della canzone. Per alcune sequenze ambientate lungo le grandi strade americane, inoltre, la produzione ha utilizzato anche la Tuscia, nel Lazio, in particolare il territorio vicino a Montalto di Castro e strade come la Provinciale delle Quattro Dogane.
E proprio la Spagna ha ospitato anche un momento particolarmente significativo della lavorazione. L'ultimo ciak dell'intera serie è stato girato il 30 gennaio 2026 a Torremolinos, località balneare dell'Andalusia, durante la realizzazione di una sequenza legata a Rotta per casa di Dio. La scena prevedeva un piano sequenza con Max e Mauro che cantano insieme in mezzo a un incrocio cittadino e per completarla sono stati necessari sette ciak, prima che la troupe potesse dichiarare concluso il lavoro sulla serie.
Un momento dal valore simbolico, considerando che la storia televisiva degli 883 si chiude proprio attraverso la musica che ha reso inseparabili, almeno nell'immaginario collettivo, i suoi due protagonisti. Le location di Nord Sud Ovest Est, dunque, raccontano una storia parallela a quella mostrata negli episodi. Pavia rimane il luogo delle origini, Roma diventa il cuore della ricostruzione e la Spagna si trasforma nell'America sognata da Max Pezzali e Mauro Repetto. Tre mondi apparentemente lontani che la produzione è riuscita a riunire per raccontare uno dei periodi più importanti della musica italiana degli anni Novanta.