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Chi sono gli Skiantos citati nella serie sugli 883? Dietro quel nome si nasconde una storia incredibile

Chi erano gli Skiantos citati in Nord Sud Ovest Est? La storia della band di Freak Antoni, tra rock demenziale, amicizia e concerti entrati nella leggenda.

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Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883 non racconta soltanto l'ascesa di Max Pezzali e Mauro Repetto, ma prova anche a ricostruire il mondo musicale italiano che ha preceduto il loro successo. E proprio nel primo episodio della seconda stagione, disponibile su Sky e NOW, compare un riferimento che potrebbe aver incuriosito parecchi spettatori: gli Skiantos, una band dal nome insolito che ha avuto un ruolo importante nella storia del rock italiano. Ma è esistita davvero? Non si tratta di un gruppo inventato dagli sceneggiatori, né di una semplice trovata per rendere più colorita l'ambientazione degli anni Ottanta.

Gli Skiantos sono esistiti davvero e, con il loro stile provocatorio, hanno contribuito a rivoluzionare il modo di intendere la musica alternativa nel nostro Paese. La loro storia è legata soprattutto a Bologna e a un artista diventato un'autentica figura di culto: Roberto Antoni, conosciuto da tutti come Freak Antoni. Il gruppo nasce nella seconda metà degli anni Settanta, in un periodo nel quale il panorama musicale italiano è attraversato da grandi trasformazioni. Da una parte ci sono il cantautorato e il rock progressivo, dall'altra cominciano a emergere il punk e nuove forme di espressione che rifiutano le regole tradizionali. Gli Skiantos scelgono una strada ancora diversa, mescolando chitarre, provocazione, nonsense e un umorismo volutamente assurdo.

È così che prende forma quello che verrà definito rock demenziale, un genere nel quale la musica non è necessariamente uno scherzo, ma diventa lo strumento per mettere in discussione le convenzioni, prendere in giro la società e perfino il pubblico. Nei loro brani convivono testi surreali, giochi di parole e un atteggiamento irriverente che li rende immediatamente riconoscibili. Anche i concerti contribuiscono a costruirne la leggenda. Uno degli episodi più famosi della loro carriera risale al 1979, quando, durante un'esibizione al Bologna Rock, gli Skiantos si mettono a cucinare spaghetti sul palco, trasformando quello che avrebbe dovuto essere un normale concerto in una provocazione destinata a entrare nella storia della musica italiana.

Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883, fonte: Sky

Non è soltanto una gag: è una dichiarazione d'intenti. Per Freak Antoni e i suoi compagni, anche il comportamento di una rock band può diventare parte dello spettacolo, senza che esista una separazione netta tra musica, teatro e satira. Tra i lavori più rappresentativi degli Skiantos figurano Inascoltable, registrato nel 1977, MONOtono, pubblicato l'anno successivo, e Kinotto, arrivato nel 1979. Quest'ultimo contiene anche Mi piaccion le sbarbine, uno dei brani più conosciuti del gruppo. Nel 1980 arriva invece Pesissimo!, un altro tassello di una discografia che, pur senza conquistare il grande pubblico, finirà per influenzare generazioni di musicisti.

Al centro di questa storia c'è naturalmente Freak Antoni, nato Roberto Antoni nel 1954. Cantante, autore e performer, diventa il volto di un modo di fare musica nel quale l'assurdo è una forma di ribellione. La sua figura va ben oltre quella di un semplice frontman: attraverso gli Skiantos contribuisce a dare un'identità alla scena musicale bolognese, trasformando la provocazione in una vera e propria espressione artistica. Il gruppo attraversa negli anni diversi cambiamenti di formazione e periodi di inattività, continuando comunque a mantenere un seguito fedele. Freak Antoni lascia la band nel 2012 e muore il 12 febbraio 2014, a 59 anni. La sua scomparsa segna la fine di un capitolo importante della storia degli Skiantos, ma non cancella l'influenza esercitata dalla loro musica.

Ed è proprio questo passato a rendere interessante il riferimento contenuto in Nord Sud Ovest Est. La seconda stagione della serie dedicata agli 883 amplia il racconto oltre le vicende di Max Pezzali e Mauro Repetto, mostrando anche il contesto musicale nel quale si sviluppano altre esperienze destinate a lasciare il segno, come quella dei Righeira. Nel primo episodio, gli Skiantos entrano infatti nel racconto attraverso la storia dei due Stefano, Stefano Righi e Stefano Rota, prima del loro successo come Righeira. Il riferimento a Freak Antoni permette di evocare un ambiente fatto di locali, sperimentazione e musicisti lontani dalle formule più tradizionali della discografia.

Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883, fonte: Sky

È importante distinguere, però, la ricostruzione televisiva dalla storia documentata: la presenza degli Skiantos nella serie non dimostra da sola che gli incontri e i dialoghi rappresentati siano avvenuti esattamente in quel modo, con la produzione che romanzato alcuni avvenimenti per portare motivi narrativi. Il collegamento con gli 883 è particolarmente suggestivo anche per un'altra ragione. A prima vista, gli Skiantos e il duo formato da Pezzali e Repetto sembrano appartenere a universi completamente diversi: i primi sono espressione dell'underground punk bolognese, mentre i secondi conquisteranno le classifiche con canzoni pop capaci di raccontare la provincia italiana degli anni Novanta.

Eppure, pur con tutte le differenze del caso, entrambe le esperienze dimostrano quanto l'ironia, il linguaggio quotidiano e il rifiuto di prendersi troppo sul serio possano diventare elementi riconoscibili di un'identità musicale. Gli Skiantos trasformavano l'assurdo in provocazione, mentre gli 883 avrebbero trovato una voce personale raccontando motorini, amicizie, amori e sogni di una generazione. Il tutto, con l'autenticità sul palco come elemento fondamentale per portare avanti il proprio percorso artistico. Per questo, il riferimento agli Skiantos non è soltanto una curiosità per gli spettatori più attenti. È anche un modo per ricordare che, prima dell'esplosione del pop italiano degli anni Novanta, esisteva già una scena musicale capace di mettere in discussione le regole e sperimentare linguaggi completamente nuovi.

Ma c'è anche un altro elemento che rende questo collegamento particolarmente significativo: l'importanza dell'amicizia, un legame che attraversa la storia dei protagonisti della serie e che rappresenta il cuore stesso dell'avventura degli 883. Un rapporto, quello tra Max Pezzali e Mauro Repetto, che ha resistito alla distanza e al trascorrere del tempo, come dimostra anche il loro recente incontro dal vivo. E forse è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti di Nord Sud Ovest Est: ricordare che dietro alcune delle storie più originali della musica italiana non ci sono soltanto canzoni e successi, ma soprattutto persone, incontri e amicizie capaci di lasciare un segno ben oltre il palcoscenico.

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