A Knight of the Seven Kingdoms, lo showrunner Ira Parker ammette: "C'è stato un errore da parte mia"

Ira Parker ammette l'errore nell'omettere una scena di The Hedge Knight. La confessione su Reddit e la reazione dei fan di A Knight of the Seven Kingdoms.

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Raramente si assiste a una confessione così diretta e disarmante nel mondo delle produzioni televisive. Ira Parker, showrunner di A Knight of the Seven Kingdoms, ha pubblicamente ammesso che l'omissione di una scena chiave del libro The Hedge Knight è stato un errore. La dichiarazione è arrivata durante un AMA su Reddit, dove i fan hanno avuto l'opportunità di interrogare direttamente il creatore della serie HBO sulle scelte narrative adottate nell'adattamento.

La scena in questione non è un dettaglio secondario. Nel romanzo breve di George R.R. Martin, prima del Processo dei Sette, la gente comune acclama Dunk mentre si prepara al combattimento. Il cavaliere errante, sorpreso da questo sostegno popolare, chiede al fabbro Steely Pate: "Cosa sono io per loro?" La risposta del fabbro racchiude l'essenza morale dell'intera storia: "Un cavaliere che ha ricordato i suoi voti".

Questo scambio rappresenta il cuore pulsante della narrazione di Martin. Dunk non è un eroe aristocratico o un guerriero leggendario, ma un uomo ordinario che sceglie di fare la cosa giusta quando altri voltano lo sguardo. La sua decisione di difendere l'innocente Tanselle dall'abuso del Principe Aerion Targaryen lo distingue dai nobili corrotti che popolano Ashford. Quella battuta di Steely Pate cristallizza in poche parole il motivo per cui Dunk merita l'ammirazione della gente comune.

A Knight of the Seven Kingdoms - HBO



Parker non ha cercato scuse o giustificazioni elaborate. La sua risposta nell'AMA è stata notevolmente franca: "Onestamente è stato un errore da parte mia. Non il primo né l'ultimo in questo show. Quella scena era nella sceneggiatura a un certo punto, poi è caduta fuori. Sono d'accordo che 'un cavaliere che ricorda i suoi voti' è l'anima di questa storia, ma penso che sia ancora molto al centro dello show, anche se stupidamente ho lasciato fuori questa scena".

La comunità dei fan ha reagito sorprendentemente bene all'ammissione. Molti hanno apprezzato l'onestà dello showrunner, una qualità rara in un'industria dove gli errori vengono spesso minimizzati o ricontestualizzati come "scelte creative". Altri hanno sottolineato che, nonostante l'assenza del dialogo esplicito, lo spirito della scena permea comunque l'adattamento televisivo.

La critica professionale ha accolto A Knight of the Seven Kingdoms con grande favore, conferendole un punteggio "Certified Fresh" del 95 percento su Rotten Tomatoes. Uno degli elogi più ricorrenti riguarda proprio la fedeltà al materiale originale, un aspetto che molti fan ritenevano essenziale dopo le controverse stagioni finali di Game of Thrones. Il pubblico generalista si dimostra leggermente più diviso, con un 73 percento di gradimento, ma l'entusiasmo tra gli appassionati della saga di Martin rimane elevato.

Parker ha costruito un rapporto di fiducia con i fan non solo attraverso la qualità dell'adattamento, ma anche grazie a questa trasparenza. Ammettere pubblicamente che ci saranno altri errori, che la perfezione è irraggiungibile, lo rende paradossalmente più credibile. La produzione di una serie televisiva coinvolge migliaia di decisioni quotidiane, e non tutte possono essere ottimali.

La buona notizia è che HBO ha già rinnovato la serie per una seconda stagione, confermata ancora prima della premiere della prima. La stagione 2 adatterà il secondo racconto di Dunk ed Egg, The Sworn Sword, offrendo a Parker l'opportunità di continuare a esplorare questi personaggi amati. Gli ultimi due episodi della prima stagione andranno in onda su HBO e HBO Max il 15 e 22 febbraio alle 22, orario della costa orientale americana.

Ciò che emerge da questa vicenda è una lezione su come gestire le aspettative e gli errori nel processo creativo. Parker avrebbe potuto ignorare la domanda, difendere la scelta narrativa o inventare una giustificazione elaborata. Invece ha scelto l'onestà, riconoscendo che pur avendo omesso un momento specifico del libro, l'essenza del personaggio di Dunk non è stata compromessa. Le azioni parlano più forte delle parole, e lo show dimostra attraverso le scelte concrete del protagonista cosa significhi essere un cavaliere che ricorda i propri voti.

Fonte / Reddit.com
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