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Addio a James Burrows, il regista che ha fatto la storia di Friends, Cheers e Will &Grace (e della sitcom)

È morto a 85 anni James Burrows, il leggendario regista che ha segnato la storia delle sitcom con Friends, Cheers, Will & Grace e decine di altri successi.

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James Burrows se n'è andato venerdì scorso all'età di 85 anni, circondato dalla sua famiglia e la notizia è stata confermata dai familiari in una dichiarazione a People, dove celebrano "la vita straordinaria e l'eredità duratura" di un uomo che per oltre cinque decenni è stato una delle figure più influenti e amate nella storia della televisione. Un maestro della commedia che ha plasmato generazioni di serie tv e portato gioia immisurabile a milioni di spettatori in tutto il mondo.

Se hai riso guardando una sitcom negli ultimi quarant'anni, è molto probabile che dietro quella risata ci fosse proprio lui. Burrows non era semplicemente un regista: era l'uomo con il tocco di Mida della televisione americana, capace di trasformare script promettenti in fenomeni culturali. Vincitore di 11 Emmy Awards su oltre 40 nomination, ha diretto più di mille episodi di serie televisive nel corso della sua carriera, un record che difficilmente verrà eguagliato.

La sua firma compare sui titoli di testa di alcune delle sitcom più iconiche di sempre. Ha co-creato Cheers insieme ai fratelli Glen e Les Charles, dirigendo la stragrande maggioranza dei suoi 278 episodi. Ma è con Will & Grace che ha stabilito un primato quasi ossessivo: ha diretto personalmente tutte le 246 puntate della serie durante le sue due run, comprese le 198 della serie originale e quelle del revival del 2017, tornato in onda dopo undici anni di pausa.

Burrows è accreditato per aver diretto oltre 50 pilot di sitcom, molti dei quali sono diventati successi planetari. Friends, The Big Bang Theory, Frasier, Taxi, Night Court, Wings, Two and a Half Men, Caroline in the City, Third Rock From the Sun, Mike & Molly, Two Broke Girls: se un produttore aveva un'idea per una comedy, voleva James Burrows dietro la macchina da presa per il primo episodio.

Era una garanzia di qualità, una sorta di assicurazione che il progetto sarebbe partito col piede giusto. Rick Rosen, il suo agente di lunga data della WME, lo ha definito senza esitazioni

"Il più grande regista di commedie televisive nella storia del mezzo. Ha diretto gli show più iconici e definitori di intere generazioni. Sempre un gentiluomo, è stato un onore assoluto rappresentarlo". - Rick Rosen

Ma qual era il segreto di questo successo straordinario? Il suo metodo prevedeva pranzi collettivi, feste a casa sua, persino viaggi. Con il cast di Mike & Molly organizzava party, mentre i ragazzi di Friends li portò a Las Vegas prima dell'inizio delle riprese. L'obiettivo era creare chimica, autenticità, quella complicità che il pubblico percepisce istintivamente quando guarda una sitcom ben fatta.

James Edward Burrows era nato a Los Angeles il 30 dicembre 1940, figlio di Ruth e Abe Burrows. Da bambino la famiglia si trasferì nel West Side di Manhattan, dove crebbe letteralmente dietro le quinte dei teatri di Broadway. Assisteva alle prove di Guys and Dolls, Can-Can e How to Succeed in Business Without Really Trying, assorbendo il mestiere osservando i professionisti al lavoro. Frequentava la High School of Music & Art di New York ed era membro del Metropolitan Opera Boys Choir, trascorrendo i sabati imparando Carmen e Tosca.

Anni dopo, guardando un episodio della serie della Moore, Burrows ebbe un'illuminazione: una sitcom è essenzialmente una commedia teatrale di 22 minuti. Se riusciva a dirigere opere di due ore nei teatri estivi, poteva gestire una comedy televisiva. Scrisse alla Moore, ottenne un lavoro alla MTM Enterprises e il resto è storia della televisione. La sua carriera esplose negli anni Settanta con la MTM, dove diresse episodi di The Mary Tyler Moore Show, The Bob Newhart Show, Rhoda, Phyllis. Il suo esordio fu nel 1974 con un episodio intitolato Neighbors, quello in cui Lou si trasferisce nel vecchio appartamento di Rhoda nell'edificio di Mary.

Da lì non si fermò più. Negli anni Ottanta, oltre a creare e dirigere Cheers, lavorò a Taxi e Dear John. Negli anni Novanta furono NewsRadio, Partners e Fired Up. Nel nuovo millennio Teachers, The Class, Back to You, e poi ancora Romantically Challenged, Man With a Plan, The Millers. Tra i suoi crediti ci sono anche pilot dimenticati come The Fanelli Boys, Pacific Station, Chicago Sons, Stark Raving Mad, Bram and Alice, Four Kings. La Directors Guild of America lo ha onorato con quattro DGA Awards e nel 2015 gli ha conferito il Lifetime Achievement Award, riconoscendo una carriera senza precedenti.

Burrows lascia un'eredità che va oltre i numeri, impressionanti, riuscendo a definire il linguaggio visivo della sitcom moderna e formando generazioni di attori e registi.

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