Avatar: Fuoco e Cenere, tutto quello che non sapete sul terzo film di Cameron (e su cosa ci aspetta dopo)

Girato in parallelo con il secondo capitolo, rinviato nove volte, con una canzone di Miley Cyrus e parte delle riprese di Avatar 4 già nel cassetto: il franchise più redditizio della storia del cinema non ha nessuna intenzione di fermarsi.

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Un titolo che Cameron non voleva spiegare

Il 23 dell'agosto 2024, quando James Cameron ha annunciato ufficialmente il titolo Avatar: Fuoco e Cenere, ha subito avvertito il pubblico: non avrebbe spiegato quasi niente fino all'uscita. Poi, alla fine, ha ceduto a metà. «Pensate al fuoco come rabbia, odio, violenza. E la cenere è ciò che rimane dopo. Il vero tema del film è capire se da quella cenere può nascere qualcosa di nuovo», ha detto. È una sintesi precisa di quello che fa il film: il terzo capitolo della saga non risolve, non chiude, non offre redenzione facile. Prende i personaggi nel punto più vulnerabile — il lutto per Neteyam, il figlio maggiore dei Sully morto nel finale del secondo film — e non li risparmia.

Il film è arrivato nelle sale italiane il 17 dicembre 2025, distribuito da The Walt Disney Company Italia, con una durata di 197 minuti. Già la durata dice tutto sull'approccio di Cameron: Pandora non si racconta in fretta.

Le riprese iniziate nel 2017 e rinviate nove volte

La produzione di Fuoco e Cenere è partita il 25 settembre 2017 insieme a quella di Avatar: La via dell'acqua, con riprese condotte in parallelo — una scelta obbligata per filmare in una sola sessione gli attori più giovani del cast, prima che crescessero troppo. Le riprese principali si sono svolte in Nuova Zelanda, dove il franchise ha creato migliaia di posti di lavoro nel corso degli anni secondo la New Zealand Film Commission. Una seconda tranche di riprese si è svolta nel settembre 2020 e si è conclusa a dicembre dello stesso anno.

Nonostante la produzione materiale fosse finita anni prima, il film è rimasto in post-produzione intensiva per oltre due anni per completare più di 3.000 shot di effetti visivi, affidati come sempre a Wētā FX di Joe Letteri. Il risultato ha ottenuto un 66% su Rotten Tomatoes basato su 350 recensioni, con la critica unanime sul fronte tecnico e divisa su quello narrativo: spettacolo visivo senza eguali, struttura del racconto troppo simile ai capitoli precedenti.

Miley Cyrus ha scritto una canzone per il film

Tra le collaborazioni meno attese della saga, quella con Miley Cyrus: la cantante ha scritto un brano originale per Fuoco e Cenere insieme a Mark Ronson e Andrew Wyatt. Cyrus ha definito il progetto personalmente significativo, sottolineando i temi di unità e guarigione che percorrono il film. Non è la prima volta che Cameron porta nel mondo di Avatar collaboratori provenienti dall'industria musicale pop, ma è certamente la scelta più inaspettata.

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Il Popolo della Cenere e i due nuovi clan

Ogni capitolo di Avatar introduce una nuova regione di Pandora e una nuova cultura Na'vi. Il primo film aveva gli Omaticaya, il popolo della foresta. Il secondo i Metkayina, il popolo dell'acqua. Fuoco e Cenere porta il pubblico nelle zone vulcaniche del pianeta, dominate da lava, fumo e superstizione, dove vivono i Mangkwan — il Popolo della Cenere — guidati da Varang, interpretata da Oona Chaplin. Sono Na'vi trasformati dalla distruzione della loro terra, convinti che Eywa li abbia abbandonati, carichi di una rabbia che il film non giudica semplicemente come malvagità. Il secondo clan introdotto è quello dei Wind Traders, guidati da Peylak (David Thewlis): commercianti del cielo che navigano su navi trainate da creature galleggianti, un polo narrativo opposto agli Ash People.

Sam Worthington ha descritto Cameron come un regista che ogni giorno spinge gli attori al limite, e ha definito la performance capture non una limitazione ma una forma di concentrazione: «Jim mi aveva promesso che non si sarebbe perso niente della mia interpretazione. Era vero». Stephen Lang, che interpreta il Colonnello Quaritch per il quarto film consecutivo — prima come umano, poi come avatar Na'vi — ha dichiarato di aver già completato tutte le riprese non solo per Fuoco e Cenere ma anche per Avatar 4 e Avatar 5. Un lavoro pluriennale che considera una «benedizione professionale».

Sigourney Weaver, la seconda vita

Il caso di Sigourney Weaver rimane uno degli elementi più curiosi della saga. Nel primo Avatar interpretava la dott.ssa Grace Augustine, che muore durante il film. A partire dal secondo capitolo, Weaver è tornata nei panni di Kiri, la figlia adolescente adottiva di Jake e Neytiri — un personaggio di circa sedici anni interpretato da un'attrice che ne ha più di settanta, reso possibile dalla performance capture. In Fuoco e Cenere, Kiri ha un ruolo espanso legato alla sua connessione con Eywa e alla ricerca delle origini di sua madre biologica.

Avatar 4 e 5: Cameron non ne parla, ma ci sono già

Avatar 4 è previsto per dicembre 2029, Avatar 5 per dicembre 2031. Parte delle riprese del quarto capitolo è già stata completata in parallelo a Fuoco e Cenere, la stessa strategia usata per il secondo e il terzo film. Cameron ha confermato l'esistenza dei due sequel ma si è rifiutato di parlarne in dettaglio prima dell'uscita del terzo — stesso approccio, stessa disciplina comunicativa. James Wan ha pubblicamente dichiarato il suo interesse a dirigere uno dei prossimi capitoli nel caso Cameron non voglia farlo, ma per ora il regista canadese non ha ceduto nessuna parte del controllo creativo sulla saga.

Il futuro del franchise dipende dagli incassi di Fuoco e Cenere, che hanno seguito una traiettoria solida ma non esplosiva come i predecessori. Il primo Avatar rimane il film con i maggiori incassi nella storia del cinema. Il secondo si è attestato al terzo posto nella classifica globale di tutti i tempi. Il terzo ha aperto bene, ma il mercato del 2025 è diverso da quello del 2009. Cameron lo sa, e probabilmente per questo non ha mai smesso di girare.

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