Avengers: Doomsday, una fanart di BossLogic mostra come sarebbe Ciclope con la tuta dei fumetti
Dopo 25 anni dalla battuta sullo spandex giallo, Ciclope indossa finalmente la tuta classica in Avengers Doomsday 2026. James Marsden torna come leader degli X-Men.
Sono passati venticinque anni da quella battuta che è entrata nella storia del cinema cinecomic. Nel primo film degli X-Men del 2000, Wolverine osservava scettico le uniformi nere di pelle dei mutanti e chiedeva sarcastico: "Cosa vi aspettavate, dello spandex giallo?" Era Ciclope, interpretato da James Marsden, a rispondere con un sorrisetto complice, come a dire che quei tempi erano finiti, che il cinema richiedeva realismo. Quel momento segnò l'inizio di un'era in cui i supereroi dovevano vergognarsi un po' dei loro costumi fumettistici, nasconderli sotto strati di cuoio nero e texture tattiche.
La scelta di far indossare a Ciclope il suo costume classico non è casuale né isolata. Marvel Studios ha dimostrato negli ultimi anni una crescente volontà di abbracciare l'estetica fumettistica dei suoi personaggi. Il punto di svolta è arrivato con Deadpool & Wolverine del 2024, quando Hugh Jackman ha finalmente indossato la tuta gialla e blu di Logan dopo aver passato quasi due decenni in canottiere e jeans. Quel momento ha rappresentato una dichiarazione d'intenti: i costumi dei fumetti non sono ridicoli, sono iconici.
Questo cambiamento di direzione estetica riflette una maturazione del genere supereroistico. Per anni, Hollywood ha creduto che il pubblico generalista non avrebbe accettato collanti colorati e mantelli svolazzanti. Servivano armature tattiche, tessuti tecnici, giustificazioni pseudo-scientifiche per ogni elemento del costume. Ma il successo planetario di film come Guardiani della Galassia, Thor Ragnarok e lo stesso Deadpool & Wolverine ha dimostrato che il pubblico non solo accetta l'elemento fantastico e visivamente audace, ma lo abbraccia con entusiasmo.