Doctor Strange 2, Sam Raimi ammette: "Non ho sfruttato al meglio Rachel McAdams, devo rimediare"
Sam Raimi ammette di aver sottoutilizzato Rachel McAdams in Doctor Strange 2 e promette di rimediare con Send Help. Dettagli sul ruolo nel MCU.
di Alba Rossi
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Sam Raimi non è tipo da mezze misure. Quando parla, lo fa con quella franchezza che raramente si incontra tra i registi di blockbuster hollywoodiani. E stavolta, in un'intervista rilasciata a Total Film, il maestro dietro la prima trilogia di Spider-Man e Doctor Strange nel Multiverso della follia ha messo sul tavolo un rammarico che pesa come un macigno: non aver sfruttato appieno il talento di Rachel McAdams nel suo film Marvel del 2022.
"Prima di tutto, lei era la persona perfetta perché è un'attrice così brillante", ha dichiarato Raimi senza giri di parole. "Ho avuto la possibilità di lavorare con lei nel mio ultimo film e ho visto quanto fosse talentuosa e, in realtà, sottoutilizzata". Il riferimento è proprio a Doctor Strange 2, dove McAdams è tornata nei panni di Christine Palmer, il personaggio che aveva già interpretato nel primo capitolo della saga del Dottor Strange, questa volta affiancata anche da una sua variante multiversale.
Ma c'è di più. Secondo quanto rivelato dalla produttrice Zainab Azizi, una delle chiavi del nuovo film risiede proprio nel fatto che McAdams non ha mai interpretato un villain oscuro e terribile prima d'ora. "Questo prepara davvero il pubblico a essere sorpreso", ha sottolineato Raimi, confermando che Send Help permetterà agli spettatori di vedere l'attrice sotto una luce completamente diversa.
La questione solleva interrogativi interessanti sul ruolo di Christine Palmer nell'universo cinematografico Marvel. Nonostante Doctor Strange in the Multiverse of Madness abbia incassato ben 955 milioni di dollari al botteghino mondiale, trasformandosi in uno dei successi più consistenti della Fase Quattro del MCU, il personaggio di McAdams è rimasto sostanzialmente ai margini della narrazione principale. Un personaggio di supporto, funzionale alla storia di Stephen Strange ma privo di una vera profondità o di un arco narrativo significativo.
Fonte /
X.com