Kevin Feige resta ai Marvel Studios: cosa significa per il futuro del MCU dopo un 2025 difficile

Kevin Feige guiderà il MCU anche dopo il 2025. Reset post-Secret Wars, reboot X-Men e nuova strategia qualità: ecco il futuro dei Marvel Studios.

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Il Marvel Cinematic Universe si trova in un momento cruciale della sua storia. Mentre la Fase 6 avanza verso il suo epilogo con Avengers: Secret Wars previsto per il 2027, i Marvel Studios stanno affrontando una trasformazione necessaria. E al centro di questa evoluzione resta una figura inamovibile: Kevin Feige.

Secondo quanto riportato da Deadline, il presidente dei Marvel Studios non ha alcuna intenzione di abbandonare la nave. Le fonti vicine alla produzione confermano che Feige continuerà a guidare il franchise anche dopo la conclusione della Multiverse Saga, dissipando voci e speculazioni che lo vedevano in uscita dopo un 2025 particolarmente difficile al botteghino. Una notizia che, per molti fan, rappresenta un elemento di continuità rassicurante in un periodo di cambiamenti significativi per Disney, che sta vivendo una transizione manageriale con l'imminente sostituzione di Bob Iger come CEO.

Ma cosa sta effettivamente preparando Feige per il futuro del MCU? Il produttore è attualmente immerso nella lavorazione di Avengers: Doomsday, atteso nelle sale il 18 dicembre 2026, un film che rappresenta il penultimo capitolo della saga multiversale. Parallelamente, sta orchestrando uno dei progetti più ambiziosi e attesi dai fan: il reboot cinematografico degli X-Men all'interno della timeline del MCU. La regia è stata affidata a Jake Schreier, reduce dal successo di Thunderbolts, anche se una data di uscita ufficiale per la Fase 7 non è stata ancora annunciata.



La Multiverse Saga ha avuto un percorso accidentato. Tra successi commerciali e critici come Spider-Man: No Way Home e prodotti sottotono che hanno deluso le aspettative, Marvel Studios ha imparato una lezione fondamentale: la quantità non sempre batte la qualità. Feige stesso ha ammesso che il ritmo frenetico di uscite cinematografiche e seriali degli ultimi anni ha diluito l'impatto del brand, e la strategia per il futuro punta decisamente verso un approccio più selettivo e curato.

Qualità sopra quantità è diventato il nuovo mantra. Un cambio di rotta evidente già dalla programmazione della Fase 6, che presenta un numero significativamente inferiore di progetti rispetto alle fasi precedenti. L'obiettivo è restituire a ogni uscita Marvel quel senso di evento cinematografico che aveva caratterizzato l'ascesa del franchise tra il 2008 e il 2019, culminata con il trionfo di Avengers: Endgame.

Ma cosa accadrà dopo Secret Wars? A luglio 2025, Feige ha chiarito un punto cruciale che aveva generato ansia tra i fan: il MCU non subirà un reboot completo, ma piuttosto un reset strategico. La distinzione potrebbe sembrare sottile, ma è fondamentale. Un reboot totale cancellerebbe tutto ciò che è venuto prima, mentre un reset permette di mantenere elementi selezionati della continuità costruita in oltre quindici anni di narrazione, introducendo però nuove direzioni creative e, possibilmente, nuovi interpreti per personaggi storici.

Sul fronte cinematografico, il prossimo appuntamento nelle sale sarà Spider-Man: Brand New Day, che segnerà il ritorno di Tom Holland nei panni del tessiragnatele dopo una pausa di cinque anni. Un film attesissimo che dovrà confermare la capacità di Marvel di riconquistare il pubblico generalista dopo le delusioni recenti.

Kevin Feige ha costruito il franchise cinematografico di maggior successo nella storia di Hollywood. Ha trasformato personaggi di secondo piano come Iron Man e i Guardians of the Galaxy in icone globali. Ha orchestrato crossover impensabili, gestito decine di attori e registi, mantenendo una coerenza narrativa su scala decennale. La sua permanenza garantisce continuità progettuale in un momento in cui Marvel non può permettersi passi falsi.

Fonte / Deadline.com
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