Blackhat: il film con Chris Hemsworth è il terzo più visto su HBO dopo 11 anni dal flop al box office
Blackhat di Michael Mann con Chris Hemsworth, flop nel 2015, è ora il terzo film più visto su HBO Max. La resurrezione di un cult dopo 11 anni dal disastro al box office.
A volte il cinema ha bisogno di tempo per trovare il suo pubblico. Blackhat, il thriller tecnologico di Michael Mann con Chris Hemsworth nei panni improbabili di un hacker geniale, sta vivendo una seconda vita inaspettata sulle piattaforme streaming, undici anni dopo essere affondato miseramente al botteghino. Secondo i dati di FlixPatrol, il film è attualmente il terzo titolo più visto su HBO Max a livello globale, entrando nella top 10 di ben 20 diversi territori e raggiungendo la seconda posizione nella maggior parte di essi.
La critica si è divisa fin dall'inizio in fazioni irriducibili. Alcune critiche erano legittime. Lo stesso Hemsworth, con l'onestà che lo contraddistingue, ha ammesso nel 2019 a Variety di non essere stato soddisfatto della sua performance: "È semplicemente caduta piatta", ha dichiarato. Altre obiezioni sembravano più superficiali, come quella del Chicago Sun-Times che contestava la credibilità fisica di Hemsworth nel ruolo, sostenendo che nessuno che passa le giornate davanti a uno schermo può essere così muscoloso. Un'osservazione che puzza di stereotipo e che dimostra come il film non corrispondesse alle aspettative preconcette di certi osservatori.
La trama segue Nicholas Hathaway, interpretato da Hemsworth, un hacker condannato che viene rilasciato dal carcere per aiutare le autorità americane e cinesi a dare la caccia a un cybercriminale. L'inseguimento lo porta da Chicago a Hong Kong, in un viaggio attraverso il mondo oscuro della criminalità informatica. Accanto a Hemsworth, il cast include Tang Wei, Viola Davis e Wang Leehom, in una produzione scritta da Morgan Davis Foehl.
Ora, più di un decennio dopo, quando i cyberattacchi non sono più fantascienza ma cronaca quotidiana, quando le guerre si combattono anche attraverso linee di codice e i dati personali valgono oro, Blackhat trova il suo momento. La profezia di Mann si è avverata: il film era davvero avanti rispetto alla curva. E il pubblico streaming, senza il filtro delle aspettative da blockbuster da sala, lo sta scoprendo con occhi nuovi.