Bradley Cooper e una pillola miracolosa, su Prime Video: cosa succede quando usi tutto il tuo cervello
Bradley Cooper nel thriller del 2011 sulla pillola NZT che sblocca il cervello. Trama e cast del film di Neil Burger.
Cosa faresti se potessi accedere al cento per cento del tuo cervello? È la domanda che sta al centro di Limitless, il thriller fantascientifico del 2011 disponibile su Prime Video diretto da Neil Burger e interpretato da un Bradley Cooper al culmine del suo fascino. Il film non è esattamente quello che ci si aspetta da una premessa così ambiziosa, ma questo non significa che sia una delusione. Anzi. Eddie Morra è uno scrittore che non ha mai scritto nulla. Vive in un appartamento che sembra una discarica, ha il blocco dello scrittore più totale e la sua fidanzata, una donna che ha messo insieme i pezzi della propria vita, lo ha appena mollato. Eddie non è contento di sé stesso e lo ammette con disarmante onestà quando incontra per caso un vecchio conoscente. Questo tizio ha proprio quello che ci vuole: una pillola sperimentale che permette di utilizzare il cento per cento delle capacità cerebrali, contro il misero venti per cento che usiamo normalmente. Eddie è scettico ma non ha nulla da perdere. Quando ingoia quella compressa, il mondo cambia.
Naturalmente, come in ogni favola moderna che si rispetti, i guai non tardano ad arrivare. Eddie scopre che altre persone non solo conoscono l'esistenza di questa droga miracolosa, ma sono disposte a tutto pur di metterci le mani sopra. Con una scorta limitata di pillole, il protagonista si lancia in una corsa contro il tempo per trasformare radicalmente la propria esistenza: soldi, successo, potere. Ma ogni beneficio ha il suo prezzo e gli effetti collaterali non tardano a manifestarsi. Il film regge quasi interamente sulle spalle di Bradley Cooper e sul suo carisma naturale. È talmente affabile e fotogenico che è impossibile non stare dalla sua parte, anche quando le sue scelte morali diventano discutibili. Dall'altra parte dello spettro c'è Robert De Niro che fa Robert De Niro, e quando lo fa è sempre un piacere vederlo. In un ruolo minore ma memorabile spicca anche Andrew Howard nei panni di un boss mafioso russo decisamente pericoloso: il suo personaggio e la sua interpretazione sono tra gli elementi più godibili dell'intera pellicola.
La sceneggiatura di Leslie Dixon, basata sul romanzo di Alan Glynn, è solida e intelligente senza essere pretenziosa. Dixon, che ha firmato copioni come Mrs. Doubtfire e Il caso Thomas Crown, sa come mantenere il ritmo e dosare le rivelazioni. Non conoscendo il materiale originale è impossibile dire quanto il film si discosti dal libro, ma il risultato finale funziona bene sullo schermo. Limitless non è un film profondo. Non scava davvero nelle implicazioni etiche di una sostanza che potrebbe cambiare l'umanità, né esplora a fondo le conseguenze psicologiche della dipendenza da una droga che ti rende, letteralmente, superumano. C'è un'attenzione superficiale a questi temi, certo, ma non aspettatevi un dramma esistenziale o un pamphlet moraleggiante. Il tono è quello del popcorn movie intelligente, dello svago ben confezionato che non insulta la tua intelligenza ma nemmeno pretende di cambiarti la vita.