Catherine O'Hara su Prime Video, nella serie capolavoro da 9 Emmy appena approdata sulla piattaforma
Schitt's Creek, la serie canadese che ha conquistato il mondo: dalla caduta della famiglia Rose al trionfo agli Emmy 2020.
Cosa succede quando una famiglia miliardaria perde tutto dall'oggi al domani e si ritrova a vivere in un motel fatiscente di una cittadina sperduta del Canada? Nasce Schitt's Creek, la serie televisiva canadese appena approdata su Prime Video che ha conquistato il mondo intero trasformando una premessa apparentemente semplice in un fenomeno culturale capace di battere record storici agli Emmy Awards. Creata nel 2015 da Dan Levy insieme al padre Eugene Levy, la serie racconta la caduta rovinosa della famiglia Rose. Johnny Rose, interpretato proprio da Eugene Levy, è un ex magnate delle videoteche che ha costruito un impero. Sua moglie Moira, interpretata dalla straordinaria Catherine O'Hara, è un'ex stella delle soap opera abituata ai riflettori e al lusso sfrenato.
Il motel Rosebud, gestito dalla laconicamente cinica Stevie Budd (Emily Hampshire), diventa la loro nuova dimora. Due camere adiacenti, arredi degli anni Ottanta mai aggiornati, un distributore automatico come punto ristoro: benvenuti nella nuova normalità. La cittadina stessa, con i suoi abitanti inizialmente percepiti come "provinciali" dai Rose, si rivela un microcosmo ricco di umanità. Il sindaco Roland Schitt (Chris Elliott) e sua moglie Jocelyn (Jennifer Robertson) rappresentano quella normalità piccolo-borghese che la famiglia protagonista aveva sempre disprezzato, ma che nasconde saggezza e calore. Ronnie, Bob, il veterinario Ted Mullens (Dustin Milligan), la cameriera Twyla Sands (Sarah Levy): ognuno di loro contribuisce a tessere una rete di relazioni autentiche che i Rose non avevano mai sperimentato.
Catherine O'Hara, perfetta nei panni dell'eccentrica Moira con i suoi abiti stravaganti e le parrucche improbabili, fu la prima e unica scelta per il ruolo. Aveva già lavorato con Eugene Levy nella sketch comedy Second City Television e in diversi film di Christopher Guest. Inizialmente rifiutò, spiegando di non volersi legare a un progetto a lungo termine. Ma Levy non si arrese, e alla fine O'Hara accettò, chiedendo però di poter rimandare la decisione definitiva dopo le riprese del primo episodio. Il resto è storia della televisione. Il vero trionfo di Schitt's Creek arrivò nel 2020, quando la sesta e ultima stagione spazzò via letteralmente gli Emmy Awards, vincendo in tutte le principali categorie comedy.