Chris Pratt nei panni di un Navy SEAL, nella serie Prime Video che riunisce Jack Ryan e The Punisher
The Terminal List con Chris Pratt è la serie action di Amazon Prime che unisce spionaggio e vendetta. Scopri perché dovresti recuperarla prima della stagione 2.
Nel panorama affollato delle serie TV d'azione, dove ogni piattaforma streaming cerca di accaparrarsi l'attenzione del pubblico con produzioni sempre più costose e spettacolari, c'è una gemma nascosta nel catalogo di Amazon Prime Video che non ha mai ricevuto il riconoscimento che meritava. Si chiama The Terminal List, e se il nome non vi dice nulla, non siete i soli. Eppure, questa serie con Chris Pratt protagonista rappresenta esattamente quello che molti appassionati di action cercano: un mix perfetto tra le dinamiche spionistiche di Jack Ryan e la brutale ricerca di vendetta tipica di The Punisher.
Basata sul romanzo omonimo del 2018 scritto da Jack Carr, la serie vede Chris Pratt nei panni del tenente comandante James Reece, un Navy SEAL la cui unità viene sterminata durante una missione segreta finita male. Al ritorno a casa, Reece si trova ad affrontare ricordi contraddittori dell'operazione e comincia a mettere in discussione il proprio ruolo negli eventi. Ma quando forze oscure iniziano a prendere di mira lui e i suoi cari, la situazione precipita rapidamente verso una spirale di violenza e cospirazione. La premessa è quella classica del thriller d'azione ad alto budget, ma l'esecuzione è tutt'altro che banale.
The Terminal List ti aggancia fin dal primo episodio con una narrazione serrata che non ti lascia respiro. Il contesto militare e le implicazioni governative richiamano immediatamente l'universo di Jack Ryan, ma c'è qualcosa di più oscuro, più personale che pervade ogni scena. Quando la famiglia di Reece viene coinvolta, la serie abbandona ogni pretesa di spionaggio patinato e abbraccia pienamente la dimensione della vendetta personale, proprio come faceva Frank Castle in The Punisher. Non è una serie per stomaci deboli. The Terminal List è violenta, sanguinosa, impietosamente cupa.
Ogni episodio alza la posta in gioco, immergendo lo spettatore sempre più a fondo in una cospirazione che diventa progressivamente complessa, a tratti forse anche troppo articolata. Ma questo è parte del suo fascino: non ti offre risposte facili, non semplifica la realtà per renderla più digeribile. Ti costringe a seguire Reece nel suo percorso di scoperta, condividendo la sua confusione, la sua rabbia, il suo dolore. Chris Pratt, qui molto lontano dall'immagine simpatica e scanzonata che ha costruito con Guardiani della Galassia o Parks and Recreation, offre una performance sorprendentemente intensa. Il suo Reece è un uomo spezzato, consumato dal senso di colpa e dalla sete di giustizia, e Pratt riesce a trasmettere questa complessità emotiva senza mai perdere la credibilità fisica che il ruolo richiede.
È un guerriero addestrato, ma anche un padre e un marito devastato, e questo dualismo è il cuore pulsante della serie. Quando The Terminal List debuttò su Prime Video nell'estate del 2022, la critica non fu particolarmente generosa. Su Rotten Tomatoes la serie si fermò a un deludente 40%, guadagnandosi l'etichetta di "rotten". Il 21 percento in più di critici bocciò lo show rispetto a quelli che lo promossero. Normalmente, un punteggio del genere sarebbe sufficiente per sconsigliare la visione, ma questo è esattamente il tipo di caso in cui bisogna guardare oltre le recensioni professionali.Perché mentre i critici stornavano il naso, il pubblico raccontava una storia completamente diversa. Gli spettatori reali, quelli che hanno effettivamente guardato la serie, le hanno assegnato un impressionante 94% di gradimento. Questa discrepanza così marcata dice molto su cosa stia realmente accadendo: The Terminal List non è costruita per compiacere i recensori televisivi più esigenti, ma per offrire esattamente quello che il suo pubblico di riferimento desidera, senza compromessi e senza scuse. Ed è proprio in questo "senza compromessi" che risiede la vera forza della serie.
La trama è stratificata, i personaggi secondari hanno una loro profondità, e le implicazioni politiche e militari della cospirazione centrale sollevano domande legittime sulla fiducia nelle istituzioni e sul prezzo della sicurezza nazionale. Ma tutto questo viene sempre filtrato attraverso la lente dell'azione pura, dell'adrenalina, della tensione costante. La struttura narrativa gioca abilmente con la memoria inaffidabile di Reece, creando un senso di incertezza che permea tutta la prima stagione. Non sai mai completamente cosa sia reale e cosa sia frutto della mente danneggiata del protagonista, e questo elemento di thriller psicologico aggiunge un livello di complessità che eleva la serie al di sopra del semplice action movie allungato su otto episodi.
E adesso, dopo due anni di attesa, The Terminal List sta per tornare. La seconda stagione è prevista per il 21 ottobre di quest'anno, e questo è il momento perfetto per recuperare la prima stagione e scoprire cosa vi siete persi. The Terminal List si inserisce perfettamente in quel canone di serie action su Prime che include Reacher (serie che ha ridefinito il genere del thriller d'azione), Bosch e Jack Ryan, ma continua a non ricevere l'amore che merita. Forse è colpa del marketing, forse del momento in cui è uscita, forse semplicemente del fatto che Chris Pratt in un ruolo così cupo ha disorientato molti potenziali spettatori. Ma chiunque ami le serie d'azione senza fronzoli, con una trama intricata e una dose generosa di violenza realistica, troverà in The Terminal List esattamente quello che cerca.