Cuori 3, Giulio Scarpati è il sensitivo che sfida la scienza: "Sono un paziente indisciplinato"
Giulio Scarpati interpreta il sensitivo Gregorio Fois in Cuori 3 su Rai1. L'attore rivela come sua nipote gli ha insegnato a leggere i tarocchi per il ruolo.
La terza stagione di Cuori porta su Rai1 una ventata di mistero e imprevedibilità. Tra le corsie dell'ospedale torinese degli anni Settanta fa il suo ingresso Gregorio Fois, un sensitivo dalla personalità magnetica interpretato da Giulio Scarpati. Un personaggio che rappresenta l'esatto opposto della razionalità medica, un'intuizione geniale degli sceneggiatori che promette di scuotere le certezze dei protagonisti.
Per chi ha amato Giulio Scarpati nei panni del dottor Lele Martini di Un medico in famiglia, il cambio di registro è radicale. Niente camice bianco e stetoscopio: questa volta l'attore si presenta con barba, baffi curati e capelli lunghi, vestito con abiti ricercati e raffinati che tradiscono immediatamente la natura poco convenzionale del personaggio. Un look studiato nei minimi dettagli, frutto di diverse prove e ipotesi stilistiche, fino a trovare quella giusta combinazione di stravaganza e raffinatezza.
Ma chi è davvero Gregorio Fois? Il sensitivo fa la sua comparsa durante una festa, dove incontra la dottoressa Delia, interpretata da Pilar Fogliati, e il dottor Alberto di Matteo Martari. Fin dal primo incontro si delinea il conflitto: Delia rivendica con forza la sua fede nella scienza, mentre Gregorio rappresenta tutto ciò che sfugge alla logica empirica. Il destino però li riporta faccia a faccia quando il sensitivo viene ricoverato proprio nel loro ospedale.
Ed è qui che il personaggio rivela la sua natura più divertente e provocatoria. Gregorio è un paziente indisciplinato, uno di quelli che mettono a dura prova la pazienza del personale sanitario. Ma la sua peculiarità va oltre l'irrequietezza: percepisce la natura delle persone, ne intuisce le fragilità, comprende cosa non va anche quando nessuno glielo chiede. E non può fare a meno di dispensare consigli, richiesti o meno, trasformando la sua degenza in un'occasione per sondare l'animo umano di chi lo circonda.
Per prepararsi al ruolo, Scarpati ha dovuto immergersi in un mondo a lui sconosciuto. La soluzione è arrivata da una fonte inaspettata e familiare: sua nipote, che oltre a svolgere lavori normali, come tiene a precisare l'attore con una punta di ironia, legge i tarocchi. Da lei ha preso lezioni private, studiando come si muovono le mani, come si mescolano le carte, come si pronunciano le previsioni. Anche se nella serie Gregorio legge i tarocchi solo una volta, e a sé stesso, quel lavoro preparatorio è stato fondamentale per costruire la gestualità e la credibilità del personaggio.
Il contrasto con il passato televisivo di Scarpati non potrebbe essere più evidente. Il dottor Lele Martini gli ha regalato una popolarità che va oltre la nicchia del teatro e del cinema sperimentale a cui era abituato. All'epoca dell'offerta per Un medico in famiglia, l'attore ammette di essere stato spaventato e persino prevenuto. Quattordici mesi di lavorazione per la prima serie sembravano un impegno enorme, e il salto dal teatro d'autore alla fiction generalista lo metteva a disagio.
Oggi, con Gregorio Fois, Scarpati dimostra ancora una volta questa versatilità. Il sensitivo di Cuori 3 è l'antitesi del medico rassicurante: è imprevedibile, scomodo, affascinante. Rappresenta quella parte di realtà che sfugge ai protocolli, alle diagnosi, alle certezze del metodo scientifico. In un ospedale dove tutto deve essere misurabile e spiegabile, lui porta il caos della percezione, l'intuito che anticipa la ragione.
I costumi amplificano questa diversità. Mentre Scarpati nella vita reale si definisce spartano nel vestire, Gregorio sfoggia un guardaroba ricercato che lo distingue immediatamente. Ogni dettaglio contribuisce a costruire un personaggio che è tanto divertente quanto inquietante, capace di leggere tra le righe dell'animo umano con una precisione che mette in discussione le convinzioni più solide.
La terza stagione di Cuori si arricchisce così di una figura che promette di catalizzare tensioni e rivelare verità nascoste. In un'epoca in cui la scienza sembrava poter spiegare tutto, Gregorio Fois ricorda che esistono dimensioni dell'esperienza umana che sfuggono al microscopio e alla cartella clinica. E se c'è qualcuno che può rendere credibile e affascinante questo paradosso, quello è proprio Giulio Scarpati.