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Da Cassius Clay a leggenda: su Prime Video, la nuova serie che racconta il vero Muhammad Ali

The Greatest su Prime Video: la serie autorizzata su Muhammad Ali. Otto episodi sulla vita del campione, dalle battaglie sul ring all'attivismo civile.

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Dal 4 novembre 2026, Prime Video mette a disposizione del pubblico italiano The Greatest, la prima serie televisiva autorizzata dedicata alla vita di Muhammad Ali. Otto episodi che non si limitano a celebrare il campione sul ring, ma scavano nell'uomo, nelle contraddizioni, nelle battaglie politiche e personali che hanno trasformato un ragazzo di Louisville in una delle figure più influenti del Ventesimo secolo. La produzione arriva con un sigillo di autenticità raro: la collaborazione diretta con Lonnie Ali, vedova del campione, e con il patrimonio della famiglia. Non è un dettaglio marginale. Significa accesso a materiali, testimonianze e una prospettiva intima che altre ricostruzioni biografiche non hanno potuto vantare. The Greatest si propone come il racconto definitivo, quello che intreccia i colpi sul ring con le scelte fuori dal quadrato, dove Ali ha combattuto battaglie altrettanto decisive.

A vestire i panni di Cassius Clay e del successivo Muhammad Ali è Jaalen Best, attore al suo primo ruolo da protagonista. Una scelta che richiama quella operata per altri biopic recenti: puntare su un volto nuovo, capace di incarnare il personaggio senza il peso di interpretazioni precedenti o di aspettative consolidate. Best è affiancato da un cast corale di spessore. Omari Hardwick interpreta Cassius Clay Sr., il padre del pugile, mentre Dana Gourrier dà volto alla madre, Odessa Bird Clay. Kai Parham è Rudy, il fratello che diventerà Rahaman Ali. La narrazione di The Greatest si sviluppa attorno a un nucleo preciso: il viaggio di formazione di un giovane talento che si batte per il diritto di essere se stesso. Siamo nell'America degli anni Sessanta, attraversata da fermenti sociali, lotte per i diritti civili, tensioni razziali. In questo contesto, la carriera sportiva di Ali diventa inscindibile dalle sue battaglie politiche.

Il passaggio da Cassius Clay a Muhammad Ali non è solo un cambio di nome: è una dichiarazione di identità, un atto di ribellione, una presa di posizione che avrà conseguenze profonde. La serie intende restituire questo intreccio senza semplificazioni. Non c'è solo la successione di vittorie e sconfitte sul ring. C'è la conversione all'Islam, l'adesione alla Nation of Islam, il rifiuto di arruolarsi nella guerra del Vietnam, scelta che gli costò il titolo mondiale e anni di inattività forzata. C'è l'incontro con Malcolm X, figura che segnerà profondamente il pensiero e l'azione del pugile. C'è la dimensione familiare, i rapporti con il padre e la madre, le relazioni sentimentali, le amicizie decisive. The Greatest si propone di esplorare le contraddizioni di Ali. L'uomo che proclamava di essere il più grande e lo dimostrava con una tecnica rivoluzionaria, una velocità inedita per i pesi massimi, un carisma magnetico.

Ma anche l'uomo che ha pagato prezzi altissimi per le sue convinzioni, che ha vissuto momenti di difficoltà economica, che ha affrontato l'ostilità di una parte consistente dell'America bianca e conservatrice. La scelta di rilasciare tutti gli otto episodi contemporaneamente su Prime Video risponde a una logica di fruizione ormai consolidata. Chi vorrà potrà seguire l'intera parabola in un'unica sessione, chi preferisce un approccio più diluito avrà comunque il controllo totale sui tempi. La serie è disponibile in oltre 240 Paesi e territori, Italia compresa, con sottotitoli e doppiaggio in italiano curati nei dettagli.

La collaborazione con la famiglia Ali garantisce l'accesso a materiali inediti, testimonianze dirette, aneddoti che arricchiscono il racconto. Lonnie Ali, in veste di produttrice esecutiva, ha vigilato affinché la rappresentazione del marito fosse fedele non solo ai fatti pubblici, ma anche alla sua dimensione privata, alle sue vulnerabilità, alle sue evoluzioni di pensiero. The Greatest non è solo per gli appassionati di pugilato. È una serie che parla di identità, di resistenza, di coraggio civile. Parla di un'epoca di trasformazioni radicali e di come un individuo possa diventare simbolo di quelle trasformazioni. Parla di sport come arena politica, di celebrità come responsabilità, di talento come piattaforma per il cambiamento sociale.

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