FILM

Da Roma a Palermo per prendersi cura dei genitori: la vendetta di Angelo Duro su Prime Video

Angelo Duro protagonista di questa commedia di Gennaro Nunziante. Primo al boxoffice 2025, ora disponibile in streaming su Prime Video.

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Cosa faresti se dopo anni di lontananza dovessi tornare a prenderti cura di chi, durante la tua adolescenza, è stato il tuo peggior nemico? Non è una domanda retorica, ma il punto di partenza di Io sono la fine del mondo, la commedia diretta da Gennaro Nunziante che porta Angelo Duro per la seconda volta sul grande schermo in un ruolo da protagonista assoluto. Il film, uscito nelle sale italiane il 9 gennaio 2025, ha conquistato immediatamente il primo posto al botteghino nazionale, confermandosi un successo di pubblico per diverse settimane consecutive. Distribuito da Vision Distribution e prodotto da Indiana Productions in collaborazione con Sky, il progetto segna il ritorno dietro la macchina da presa di Nunziante, il regista che ha firmato alcuni dei maggiori successi della commedia italiana degli ultimi anni, da Cado dalle nubi a Quo vado?, tutti con Checco Zalone protagonista.

La trama si sviluppa attorno ad Angelo, un autista notturno che a Roma ha trovato una nicchia di mercato particolare: viene pagato dai gestori dei locali per riportare a casa gli adolescenti ubriachi, evitando così problemi con le autorità e possibili chiusure. Una vita semplice, cinica, lontana dai legami familiari. Fino a quando sua sorella Marta non lo chiama da Palermo con una richiesta che suona come un ricatto morale: deve tornare in Sicilia per occuparsi dei genitori anziani, perché lei vuole finalmente prendersi una vacanza. Angelo non ha alcuna intenzione di accettare. I ricordi dell'adolescenza sono ancora troppo freschi: un padre e una madre rigidi, autoritari, che hanno controllato ogni aspetto della sua vita, dalle amicizie alle scelte quotidiane. Quei due, nella sua memoria, sono stati i suoi carcerieri, non i suoi protettori. Ma proprio quando sta per rifiutare categoricamente, gli viene in mente un'idea che trasforma l'obbligo in opportunità: e se questo ritorno forzato fosse l'occasione perfetta per vendicarsi di tutto quello che ha subìto?

È questo il motore narrativo del film, un meccanismo tanto scorretto eticamente quanto comprensibile umanamente. Angelo torna a Palermo non con l'animo del figlio devoto, ma con quello del vendicatore. Quello che inizia come un piano per ripagare i genitori delle frustrazioni passate si trasforma però in un confronto inevitabile con la loro fragilità, con il tempo che passa e con le proprie emozioni sepolte. Ad affiancare Duro c'è un cast che mescola volti noti del cinema italiano e talenti emergenti. Giorgio Colangeli interpreta Franco, il padre, portando sullo schermo tutta la sua esperienza nel dare corpo a figure paterne complesse e sfaccettate. Matilde Piana veste i panni della madre, mentre Marilù Pipitone è Marta, la sorella che innesca il ritorno del protagonista. Completano il cast Evelyn Famà nel ruolo di Anna, Carlo Ferreri come Nando, Simone Montedoro nei panni dello psicologo e il rapper Jader che interpreta Luigi.

Il film ha diviso la critica ma conquistato il pubblico, confermandosi al primo posto del boxoffice italiano per diverse settimane consecutive dopo l'uscita. Dal 10 giugno 2025 è disponibile anche in streaming su Prime Video. Io sono la fine del mondo è una commedia che parla di vendetta e scopre la riconciliazione, che promette leggerezza e consegna malinconia, che ride dei rapporti familiari e finisce per commuoversi davanti alla loro inevitabile fragilità. Un film imperfetto, forse, ma sincero nel raccontare uno dei paradossi più dolorosi della vita adulta: scoprire che chi ti ha fatto crescere adesso ha bisogno di te per non cadere.

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