David Harbour non sarà presente all'evento finale di Stranger Things: ecco cos'è successo
David Harbour sarà assente dall'evento finale di Stranger Things: ecco cosa è successo dopo l'alterco in California e la denuncia di Millie Bobby Brown.
Il nome di David Harbour è improvvisamente scomparso dalla lista degli invitati di Stranger Things: The Final Season Celebration, l'evento speciale che si terrà il 18 dicembre al Paley Center di New York. Una notizia che ha colto di sorpresa i fan della serie Netflix, considerando che l'attore interpreta Jim Hopper, uno dei protagonisti assoluti dello show che si appresta a chiudere i battenti con la quinta e ultima stagione.
Secondo quanto confermato da un portavoce del Paley Center, Harbour non parteciperà all'evento a causa di un "conflitto di programmazione". Una motivazione ufficiale che suona piuttosto generica, soprattutto considerando il timing e gli eventi recenti che hanno visto l'attore cinquantenne al centro delle cronache per ragioni ben poco celebrative.
L'assenza più rumorosa riguarda un incidente avvenuto il 17 dicembre all'Encinitas Ale House, un pub della California. Un video pubblicato da TMZ mostra Harbour coinvolto in un alterco con un avventore, durante il quale l'attore avrebbe preso il cappello dell'uomo e se ne sarebbe andato con esso. Nel filmato si sentono urla e imprecazioni, mentre i presenti si affollano all'esterno del locale per capire cosa stia accadendo. In un momento particolarmente concitato, una donna implora: "Non fare a botte". Fortunatamente non si è verificato alcun contatto fisico, e l'uomo coinvolto ha poi recuperato il suo cappello tornando al bar.
Ma questo episodio recente non è l'unico elemento di contesto che circonda l'assenza di Harbour dall'evento celebrativo. Nelle scorse settimane, l'attore è finito sotto i riflettori per la separazione dalla moglie Lily Allen e, soprattutto, per una denuncia presentata dalla co-protagonista Millie Bobby Brown prima dell'inizio delle riprese della quinta stagione di Stranger Things. La giovane attrice, che interpreta Undici nella serie, avrebbe accusato Harbour di bullismo e molestie sul set.
La situazione di Harbour merita forse una riflessione più ampia. In una intervista del 2018 al podcast di Marc Maron, l'attore aveva parlato apertamente della sua convivenza con il disturbo bipolare, diagnosticato dopo un episodio maniacale vissuto a metà dei vent'anni. Quella confessione arrivò proprio mentre Stranger Things stava trasformando la sua carriera, portandogli due nomination agli Emmy per l'interpretazione del rude ma affettuoso sceriffo Hopper.
Il "conflitto di programmazione" citato ufficialmente potrebbe essere una formula di cortesia per gestire una situazione più complessa. Che si tratti di necessità personali, di gestione dell'immagine pubblica dopo l'incidente californiano, o semplicemente della volontà di evitare ulteriori attenzioni mediatiche in un momento delicato, la decisione di saltare un evento così importante per la serie che lo ha reso famoso non passa certo inosservata.