Stranger Things: Tales From '85, alcuni personaggi della serie hanno un problema, ecco quale

Tales From '85 introduce nuovi personaggi mai visti in Stranger Things. Il problema della continuità negli interquel e il rischio di diluire il franchise Netflix.

Condividi

Netflix ha svelato il trailer di Stranger Things: Tales From '85, lo spinoff animato ambientato tra la seconda e la terza stagione della serie cult. Il problema è evidente fin dai primi frame: ci sono almeno due nuovi personaggi che nessuno ha mai visto o sentito nominare nell'universo di Hawkins. Natalie, l'interesse amoroso di Steve che appare alla fine del trailer, e Nikki Baxter, già annunciata prima della pubblicazione del teaser, rappresentano un dilemma narrativo classico per chi scrive interquel. Come possono personaggi così rilevanti sparire completamente dalla memoria collettiva dei protagonisti nelle stagioni successive?

L'interquel è un formato pericoloso per natura. Inserisce storie tra eventi già raccontati, costringendo gli autori a una danza acrobatica: devono creare tensione e coinvolgimento senza mai toccare lo status quo stabilito dalla serie principale. Nel caso di Tales From '85, che segue Dustin, Mike, Undici, Lucas e Max mentre combattono mostri a Hawkins, l'aggiunta di personaggi inediti solleva interrogativi inevitabili. Dove finiscono Natalie e Nikki quando inizia la terza stagione? Perché nessuno le menziona mai più?

La risposta più probabile, e narrativamente più comoda, è quella che i fan della serialità conoscono bene: moriranno. O almeno, saranno costrette a uscire di scena in modo definitivo. È la soluzione che Hollywood adotta da decenni per spiegare assenze inspiegabili. Se un personaggio viene introdotto in un prequel o in un interquel e non compare nella timeline principale, il modo più efficace per giustificarne l'assenza è eliminarlo. Questo meccanismo trasforma ogni nuovo volto in un potenziale cadavere vivente, un personaggio il cui destino è segnato ancora prima che lo conosciamo davvero.

Stranger Things: Tales From '85 - Netflix



Netflix ha già testato questo terreno con The First Shadow, il prequel teatrale di Stranger Things che esplora il passato di alcuni personaggi. Ma moltiplicare gli interquel crea un problema di continuità sempre più complesso. Il finale della quinta stagione ha già deluso una parte del pubblico, con alcuni fan che hanno persino dato vita alla teoria del complotto ConformityGate, convinti che esistesse un finale alternativo mai trasmesso. La teoria è stata rapidamente smentita, ma il malcontento rimane.

Il punto non è solo se Natalie e Nikki moriranno. È che la loro stessa esistenza dimostra quanto sia difficile gestire un cast così vasto senza sacrificare coerenza narrativa. La quinta stagione di Stranger Things ha ignorato completamente Suzie, la fidanzata storica di Dustin, senza nemmeno una menzione. Questo precedente suggerisce che Netflix potrebbe semplicemente far sparire i nuovi personaggi senza spiegazioni, facendo leva sulla memoria corta del pubblico. Ma quante volte può funzionare questo trucco prima che la sospensione dell'incredulità si spezzi.

La strategia di Netflix sembra puntare sulla nostalgia e sull'affetto del pubblico per i personaggi storici, usando l'animazione come veicolo per esplorare avventure inedite. Ma ogni nuova storia ambientata nel passato solleva più domande di quante ne risolva. Se il gruppo di amici ha vissuto altre avventure soprannaturali tra la seconda e la terza stagione, perché nessuno ne parla mai? Come possono esserci mostri e minacce di cui non si fa cenno nelle stagioni successive?

Il rischio più grande è che Netflix trasformi Stranger Things in un franchising diluito, dove ogni angolo temporale viene riempito di contenuti fino a svuotare di significato la narrazione principale. C'è un motivo per cui i momenti migliori della serie originale sono quelli in cui i personaggi crescono, cambiano, affrontano conseguenze reali. Gli interquel, per definizione, non possono permettersi questo lusso. Devono riportare tutto com'era prima dei titoli di coda.

La prossima mossa di Netflix dovrebbe essere quella di guardare avanti, non indietro. Dopo Tales From '85 e The First Shadow, il franchise ha bisogno di aria fresca. Nuovi personaggi in nuove ambientazioni, liberi dai vincoli della continuità, potrebbero rivitalizzare un universo che rischia di soffocare sotto il peso delle proprie origini. Ma finché gli interquel continueranno a moltiplicarsi, ogni nuovo volto che apparirà sullo schermo porterà con sé la stessa domanda inevitabile: quanto tempo ha prima di scomparire per sempre.

Fonte / ScreenRant.com
Continua a leggere su BadTaste