DC Comics: Batman e Superman placano Doomsday con uno Snickers
Quanto può essere invasiva la pubblicità nei comic-book? Quella degli Snickers è addirittura diventata una ramificazione della trama di Action Comics
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.
Ma andiamo con ordine: dopo l'ultima tavola che vi abbiamo mostrato, voltando pagina i lettori si sono ritrovati la splash-page che trovate nella gallery sottostante. L'arrivo improvviso di Batman e il cambio di disegnatore (da Tyler Kirkham a Ivan Reis) possono lasciare straniti ma sostanzialmente sembra ancora di leggere la storia di Action Comics. Così non è. È infatti cominciata la pubblicità a fumetti dello Snickers. Nella tavola successiva il Cavaliere Oscuro informa Superman di poter gestire la situazione e offre a Doomsday la suddetta merendina, avendo intuito che il mostro è molto irritato a causa della fame.
[gallery columns="2" size="large" ids="118658,118661"]
[gallery columns="2" size="large" ids="118662,118663"]
Naturalmente questo piccolo interludio non è per nulla legato alla vera storia raccontata da Action Comics #959, che nella pagina seguente riprende la sua narrazione là dove era stata (bruscamente) interrotta.

Una pubblicità basata sulla storia dell'albo che la contiene potrebbe essere un inedito, ma non è la prima volta che la sponsorizzazione di una merendina diventa invasiva su un albo targato DC Comics. Lo ricorderanno i lettori che acquistarono gli albi del rilancio DC You con le tavole per metà occupate dalla pubblicità del Twix, iniziativa discutibile che puntualmente venne presa in giro da una copertina di Deadpool.

