DC Comics: i piani originali di Flashpoint non prevedevano un reboot
All'ultimo incontro coi rivenditori, la DC Comics ha ammesso che la funzione originaria di Flashpoint doveva essere quella che ricoprirà a breve Convergence
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.
Chi ricorda Flashpoint sa bene che alla sua conclusione il DC Universe non è stato più lo stesso. Quella saga lo trasformò in una realtà distorta e parallela appena prima che la rivoluzione dei Nuovi 52 ne riscrivesse completamente la storia.
Al pubblico della fiera è stato spiegato che come accade non di rado, i piani cambiano ma la stessa DC ha assicurato che Convergence rappresenta il culmine di tutto ciò che la casa editrice ha avuto in mente di realizzare da un numero considerevole di anni, quelli della passata era targata New York. Le intenzioni relative ai 24 titoli inediti del mini rilancio di giugno sono quelle di conquistare giovani lettori mentre la restante metà, le 25 collane che sono state confermate, puntano ai lettori di più vecchia data.
La prossima estate non vedrà dunque alcun evento speciale, tranne la Darkseid War che avrà solo un tie-in. Sarà all'insegna della diversità, dando modo di ricaricare le batterie, consci che non esiste un gusto unico che vada bene a tutti i lettori. I Nuovi 52 si articolavano su generi differenti ma la sensazione era che tutte le serie avessero lo stesso sapore, è stato affermato.
Fonte: Bleeding Cool
