Death Stranding: Hideo Kojima contrario al termine Director’s Cut
Hideo Kojima, autore di Death Stranding, non è d'accordo con il sottotitolo Director's Cut della nuova edizione del gioco
Nelle scorse ore, Hideo Kojima ha preso parola su Twitter, e ha dichiarato che non considera corretto il termine Director's Cut per i videogiochi, facendo un paragone col mondo del cinema. L'autore avrebbe preferito se si fosse utilizzato un altro termine, come per esempio Delector's Plus.
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— HIDEO_KOJIMA (@HIDEO_KOJIMA_EN) July 12, 2021
In the game, it is not what was cut, but what was additionally produced that was included. Delector's Plus? So, in my opinion, I don't like to call "director's cut".
Una director's cut nel mondo del cinema è un edit aggiuntivo più lungo che aggiunge materiale a una pubblicazione tagliata e pubblicata con riluttanza. Spesso perché il regista non ha voce a riguardo o perché deve essere più corta per i tempi teatrali.
Nel gioco, non riguarda cosa è stato tagliato, ma cosa è stato prodotto in più e poi incluso. Delector's Plus? Per quel che mi riguarda, non mi piace chiamarla director's cut.
Vi ricordiamo che al momento Death Stranding è disponibile su PlayStation 4 e PC, la Director's Cut sarà disponibile per PlayStation 5 il 24 settembre 2021. Di seguito la sinossi ufficiale:
Dal leggendario autore Hideo Kojima, ecco la nuovissima esperienza di gioco per PlayStation®4 che sfida ogni definizione di genere.
Affronta un mondo completamente trasformato dal Death Stranding. Trasporta i frammenti disconnessi del nostro futuro e parti per un viaggio per ricostruire, passo dopo passo, il mondo andato in frantumi.
Con la partecipazione di Norman Reedus, Mads Mikkelsen, Léa Seydoux e Lindsay Wagner.
Fonte: Twitter