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Desire, chi è l'assassino e cosa succede a Lucero e Matìas? La spiegazione del finale del thriller Netflix

Scopri il finale di Deseo su Netflix: cosa succede tra Lucero, Fernando, Viviana, Julián e Matías. Analisi completa del thriller erotico.

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Il successo di Desire (conosciuto anche con il titolo di Deseo) su Netflix ha colto molti di sorpresa. Questo thriller erotico messicano è rapidamente scalato le classifiche globali della piattaforma, conquistando milioni di spettatori con una trama che intreccia passione, manipolazione e vendetta. Ma è il finale a rappresentare il vero colpo di scena, trasformando quella che sembrava una storia di tradimento in un complesso puzzle criminale dove ogni membro di una famiglia apparentemente rispettabile nasconde la propria quota di responsabilità.

La relazione tra Lucero, avvocata affermata intrappolata in un matrimonio freddo, e Matías, giovane istruttore di nuoto spagnolo, costituisce il motore narrativo del film. Quello che inizialmente appare come un classico adulterio si rivela però parte di un disegno molto più oscuro, orchestrato da Fernando, il marito di Lucero. L'uomo aveva infatti pagato Matías per sedurre sua moglie e registrare i loro incontri intimi, con l'obiettivo di raccogliere prove concrete del tradimento.

Il piano, studiato nei minimi dettagli, prende tuttavia una direzione completamente inaspettata quando Matías sviluppa sentimenti autentici per Lucero. Quella che doveva essere una semplice messinscena diventa un'ossessione reale. Quando la donna decide di chiudere la relazione per tornare alla sua vita, il giovane non accetta la fine e trasforma i video registrati in uno strumento di ricatto. La situazione degenera ulteriormente quando Matías inizia una relazione con Viviana, la figlia adolescente di Lucero, creando un vortice di manipolazioni che coinvolge l'intera famiglia.


La morte di Matías rappresenta il culmine di questa escalation. Il film costruisce volutamente il mistero attorno alla sua scomparsa, lasciando inizialmente credere che possa esserci un unico assassino. La rivelazione finale ribalta però questa aspettativa: non c'è un solo colpevole, ma quattro persone che hanno contribuito, ciascuna a modo proprio, alla tragedia.

La catena di eventi inizia con Julián, il figlio minore di Lucero. Dopo aver scoperto la relazione tra Matías e sua sorella Viviana, il ragazzo decide di vendicarsi somministrando di nascosto una dose di droga al giovane mentre si trova nella casa di famiglia. Matías lascia l'abitazione già indebolito, ignaro di quanto gli è stato fatto.

Al circolo di nuoto, Viviana scopre la verità che le era stata nascosta. Guardando i messaggi sul cellulare di Matías, la ragazza realizza che l'uomo ha avuto una relazione con sua madre e che tutto quello che le aveva raccontato era una menzogna. La reazione è immediata e violenta: durante il confronto lo spinge con forza. A causa degli effetti della droga, Matías non riesce a mantenere l'equilibrio e cade, battendo violentemente la testa. La ferita è grave, ma non ancora mortale.

Fernando arriva poco dopo e trova il rivale già a terra, ferito ma ancora vivo. Invece di soccorrerlo, l'uomo lo affronta fisicamente e durante la colluttazione gli sferra un calcio alla testa, aggravando ulteriormente le sue condizioni. Anche in questo caso, Fernando lo abbandona senza verificare se sia morto o meno.

L'ultima persona a raggiungere Matías è Lucero. Il giovane, ormai agonizzante, la implora di tornare con lui, promettendole che potranno ricominciare da zero. La donna sembra ascoltarlo, ma ha già preso la sua decisione. Lo convince ad avvicinarsi al bordo della piscina e, approfittando della sua estrema debolezza, lo spinge in acqua e lo annega, ponendo definitivamente fine alla sua vita.

Nonostante la gravità dei fatti, nessuno dei quattro viene incriminato. La spiegazione risiede proprio nel gesto iniziale di Julián: la droga somministrata a Matías altera completamente il quadro clinico e porta gli investigatori a una conclusione diversa da quella reale. L'autopsia rivela la presenza di sostanze stupefacenti nell'organismo del giovane, e le autorità classificano il decesso come overdose accidentale. Le ferite riportate vengono attribuite a cadute causate dallo stato di alterazione, e l'indagine viene rapidamente archiviata.

La famiglia riesce quindi a evitare qualsiasi conseguenza legale, ma il prezzo da pagare è di altra natura. Tutti condividono ora un segreto devastante, una complicità nel crimine che li lega indissolubilmente. Sanno cosa è realmente accaduto quella notte e devono convivere con la consapevolezza di aver contribuito alla morte di un uomo.

Deseo si conclude invece come il ritratto disturbante di una famiglia che ha imparato a vivere con il proprio crimine, unita non dall'amore ma dal segreto condiviso. È un finale che non offre risposte semplici ma solleva domande scomode sulla natura della colpa, sulla possibilità del perdono e sui limiti della giustizia quando il crimine perfetto viene mascherato dalle circostanze.

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