L'attore di L'alba dei morti dementi ha scritto un film su Netflix che ribalta le regole dell'horror
Analisi della commedia horror di Nick Frost che sorprende con un colpo di scena a metà film. Scopri perché questo folk horror merita attenzione.
Nick Frost torna alle sue radici horror comedy, ma questa volta lo fa da solo. O quasi. L'attore britannico, celebre per la trilogia del Cornetto al fianco dell'amico Simon Pegg, firma non solo la performance principale di Get Away - Fuga senza uscita, ma anche la sceneggiatura. Un doppio ruolo che dimostra quanto Frost abbia ancora da dire nel genere che lo ha reso una icona cult, anche se con un budget decisamente più contenuto rispetto alle produzioni passate.
Il film gioca con i codici del folk horror scandinavo, evocando visivamente atmosfere simili a Midsommar, ma il cuore pulsante della narrazione è l'assurdo, il grottesco, il divertimento nero. La colonna sonora costruisce tensione, i locali emanano minaccia silenziosa, eppure Frost e il regista Steffen Haars scelgono consapevolmente di privilegiare le risate rispetto ai brividi. Il peso della commedia ricade sulle spalle di Nick Frost e Aisling Bea, entrambi comici navigati che sanno esattamente come calibrare i tempi comici. Bea, attrice e stand-up comedian irlandese nota per il suo lavoro televisivo, porta freschezza e energia alla dinamica di coppia.
Insieme costruiscono una chimica credibile, fatta di frustrazioni matrimoniali, incomprensioni e quella particolare forma di affetto stanco che caratterizza le coppie di lunga data. Ma il vero protagonista invisibile è Nick Frost (che interpreterà Hagrid nella serie TV di Hrry Potter) sceneggiatore. Nonostante la sua carriera pluridecennale davanti alla macchina da presa, Frost ha firmato pochissime sceneggiature. Get Away dimostra che dovrebbe farlo più spesso. La struttura narrativa è intelligente, stratificata, costruita per sorprendere.