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Doctor Who, il produttore svela il vero motivo dietro l'addio più controverso della serie

Russell T Davies rompe il silenzio: svelato il vero motivo dietro il doloroso addio a Doctor Who

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Poche serie televisive possiedono un pubblico così incline al melodramma corporativo come Doctor Who. Quando le dinamiche industriali si incrociano con i tagli di budget e le partnership internazionali, ogni mossa dello showrunner viene sezionata come un atto politico.

L'annuncio della fine dell'era Davies, coinciso con lo stop all'episodio natalizio, ha scatenato il panico nei forum di mezzo mondo. Eppure il secondo e definitivo congedo dell'uomo che ha fatto la storia della fantascienza moderna è figlio della più sana e ordinaria ambizione artistica.

La rivelazione sul discusso addio di Davies

Russell T Davies, l'uomo che nel 2005 ha resuscitato il Dottore e che nel 2023 era tornato al timone per raddrizzarne la rotta, ha spento le chiacchiere intorno al suo allontanamento dalla serie con una flemma invidiabile in una intervista al Mirror, smentendo categoricamente qualsiasi bisticcio creativo con la BBC o presunte sanzioni da parte di Disney.

Una scena di Doctor Who (BBC)

La verità, come spesso accade quando si rimuove la patina del complottismo da tastiera, è molto più banale: pura e semplice rotazione di carriere. Davies se ne va perché, dopotutto, c'è una vita (e una sfolgorante sfilza di nuovi progetti) anche fuori dal TARDIS.

A far saltare i nervi agli spettatori era stata la contemporanea cancellazione dello speciale natalizio previsto per la fine del 2026. Un fulmine a ciel sereno, soprattutto perché Davies stesso aveva precedentemente seminato indizi su una trama che avrebbe dovuto rimettere in gioco l'amatissima Billie Piper.

Lo showrunner ha chiarito che quell'episodio extra era nato solo come una "soluzione di ripiego", una sorta di cuscinetto produttivo pianificato quando il destino a lungo termine della serie fluttuava ancora nell'incertezza. Una volta blindati i piani futuri della BBC, lo speciale è semplicemente evaporato dalle priorità della rete.

L'errore di Davies, semmai, è stato quello di aver peccato di eccessivo entusiasmo nei mesi precedenti, alimentando aspettative titaniche su una sceneggiatura che l'emittente ha poi archiviato senza troppi sentimentalismi. Una mossa che ha scatenato la prevedibile e rumorosa indignazione dei fan sui social media.

Nonostante il gran baccano, l'agenda di Russell T Davies non è mai stata così densa. Lo sceneggiatore è già proiettato verso il debutto dell'adattamento teatrale del suo capolavoro It’s A Sin per Channel 4, oltre a essere impegnato nel lancio della nuova serie Tip Toe.

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