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Elena Sofia Ricci furiosa contro Rai e Mediaset: "Irrispettoso iniziare le fiction alle 22"

Elena Sofia Ricci si scaglia contro Rai e Mediaset per la messa in onda delle fiction alle 22. Dura denuncia sulla programmazione televisiva in prima serata.

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Non capita spesso di vedere Elena Sofia Ricci, una delle attrici più amate e rispettate del panorama italiano, perdere la pazienza. Eppure è successo, ed è successo davanti a una platea di addetti ai lavori, giornalisti e professionisti del settore durante l'Italian Global Series al Teatro Atti di Rimini. L'occasione era la presentazione della terza stagione de I casi di Teresa Battaglia, fiction Rai tratta dai romanzi di Ilaria Tuti, ma il tema si è rapidamente spostato su un nervo scoperto dell'industria televisiva italiana: l'orario di messa in onda delle fiction in prima serata.

"Capisco le esigenze e le logiche, ma noi abbiamo lavorato come assassini, tutti! E vedere i nostri prodotti così maltrattati, e che poi non riescono ad avere il successo che avrebbero se andassero in onda anche tre quarti d'ora prima. Perché, insomma, sinceramente, si stanno veramente allargando". - Elena Sofia Ricci

L'attrice fiorentina ha scelto la strada della denuncia frontale, diretta, priva di mediazioni. E il bersaglio è chiaro: le logiche dei palinsesti televisivi di Rai e Mediaset, che negli ultimi anni hanno progressivamente spostato l'inizio del prime time sempre più avanti, a ridosso della seconda serata, sacrificando sull'altare della guerra degli ascolti il lavoro di centinaia di professionisti.

"Ne va del lavoro, della fatica, del sudore di tutti e non c'è differenza tra la bella serie, la brutta serie, quella che vi piace di più, quella che vi piace di meno. Dietro c'è il lavoro di centinaia di lavoratori! Questa è una mancanza di rispetto immensa verso le centinaia di lavoratori dello spettacolo. Perché non siamo solo noi attori: sono i registi, sono i truccatori, i parrucchieri che magari hanno fatto tardi, che magari hanno fatto le ore di straordinario... Ma che ne sapete? Lavorando a 42 gradi o a -14, come è successo a tutti noi! E non solo gli attori, anche le troupe". Elena Sofia Ricci

Elena Sofia Ricci non parla solo per sé, non difende solo il proprio ruolo o il proprio ego professionale. Parla per un'intera categoria, per tutti coloro che lavorano dietro le quinte, spesso nell'ombra, spesso senza riconoscimenti. Registi, truccatori, parrucchieri, membri delle troupe. Persone che hanno fatto ore di straordinario, che hanno lavorato a quarantadue gradi d'estate o a meno quattordici d'inverno, come è capitato sul set de I casi di Teresa Battaglia.



Il problema, come ha sottolineato la Ricci, è sistemico e nasce dalla concorrenza spietata tra i due colossi della tv generalista italiana. Si mettessero d'accordo tra i due, no. Perché, come al solito, è una questione di concorrenza tra i due competitor, Rai e Mediaset, quest'ultima lo sa bene avendo presentato le prossime fiction che andranno in onda in tv. La guerra degli ascolti ha trasformato la programmazione in una partita a scacchi dove ogni mossa dell'uno genera una contromossa dell'altro, in un'escalation che ha portato il prime time a iniziare non più alle 20:30 o alle 21, ma spesso oltre le 21:30 e in alcuni casi addirittura alle 22.

"Ma perché la serialità televisiva tutta deve essere così tanto penalizzata dalle logiche degli ascolti del prime time, del post-prime time?. Si mettessero d'accordo tra i due, no? Perché, come al solito, è una questione di concorrenza tra i due competitor, Rai e Mediaset. Perché dobbiamo pagare noi tutto questo? È profondamente ingiusto". - Elena Sofia Ricci

Le conseguenze sono evidenti. Fiction che avrebbero il potenziale per raggiungere milioni di spettatori vengono penalizzate da un orario proibitivo per molte fasce di pubblico: famiglie con bambini, persone che si alzano presto per lavoro, anziani. Elena Sofia Ricci conosce bene questo mondo, lo ha vissuto per decenni. Sa cosa significhi girare scene complesse in condizioni ambientali estreme, rispettare budget e tempistiche serrate, coordinare decine di professionisti per raggiungere un risultato che sia all'altezza delle aspettative del pubblico e della tradizione della serialità italiana.

"Ma si può vedere così maltrattata la serialità televisiva? Attenzione, serialità televisiva che poi fa dei mega ascolti! O che li faceva. Perché ora non li può fare più. Perché dobbiamo essere così maltrattati mandandoci in onda la sera così tardi? Ma è proprio ingiusto". - Elena Sofia Ricci

La questione sollevata da Elena Sofia Ricci a Rimini non è solo una lamentela corporativa. È un tema che riguarda il futuro della serialità televisiva italiana, la sostenibilità di un settore che dà lavoro a migliaia di persone, la capacità della tv generalista di continuare a produrre contenuti originali e di qualità in un mercato sempre più dominato dalle piattaforme streaming. E mentre la guerra degli ascolti tra Rai e Mediaset continua, incurante delle conseguenze, dalla platea di Rimini si è levata una voce autorevole e arrabbiata. Una voce che chiede rispetto, riconoscimento e un cambio di rotta.

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