Euphoria avrà una quarta stagione? Il futuro della serie HBO dopo l'impietoso finale della terza stagione
HBO cancella Euphoria dopo la terza stagione. Zendaya e Jacob Elordi non torneranno. Tutti i dettagli.
di Alba Rossi
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Il sipario si chiude definitivamente su Euphoria. HBO ha confermato che la terza stagione della serie creata da Sam Levinson sarà l'ultima, il che mette fine a una delle produzioni più discusse e iconiche della televisione contemporanea. Per i milioni di fan in tutto il mondo che hanno seguito le vicende di Rue Bennett e degli altri studenti della East Highland High School, questa notizia arriva come un colpo inaspettato, anche se non del tutto sorprendente considerando come si è conclusa la stagione appena terminata.
La conferma ufficiale di HBO, riportata da The Hollywood Reporter, ha dissipato ogni dubbio: il finale della terza stagione è anche l'ultimo episodio in assoluto dello show. Una conclusione che assume contorni ancora più drammatici se si considera cosa è accaduto ai personaggi principali nel corso di questa stagione finale.
ATTENZIONE: da qui in poi, seguono spoiler importanti sul finale di stagione.
Ma Rue non è stata l'unica vittima di questa stagione conclusiva. Nate Jacobs, il personaggio interpretato da Jacob Elordi, è morto nel penultimo episodio, lasciando irrisolte molte delle dinamiche che lo avevano reso uno dei caratteri più complessi e disturbanti della serie. La scomparsa di questi due pilastri narrativi ha di fatto reso impossibile qualsiasi ipotesi di continuazione.
Anche il destino ha giocato un ruolo crudele nella fine di Euphoria. Eric Dane, che interpretava Cal Jacobs, il padre di Nate, è morto all'inizio del 2026, il che rende impossibile un suo eventuale ritorno in future produzioni. E poi c'è il ricordo straziante di Angus Cloud, l'attore che interpretava Fezco, scomparso prematuramente nella vita reale. Il suo personaggio, nell'universo della serie, è finito in prigione con un destino incerto, ma la sua assenza fisica ha pesato enormemente sulla produzione di questa terza stagione.
La questione di una possibile quarta stagione si era posta in termini puramente teorici anche prima della conferma ufficiale di cancellazione. Con Rue fuori gioco e la maggior parte degli archi narrativi principali conclusi o interrotti tragicamente, lo spazio per continuare la storia appariva estremamente limitato. Euphoria era, prima di tutto, il racconto del viaggio di Rue attraverso l'addiction, filtrato dalla sua prospettiva di narratrice inaffidabile. Senza di lei, la serie avrebbe perso la sua spina dorsale.
Sam Levinson ha costruito in tre stagioni un affresco spietato dell'adolescenza americana contemporanea, utilizzando un linguaggio visivo innovativo e una narrazione che mescolava realismo crudo e momenti di puro surrealismo estetico. Euphoria ha sdoganato temi considerati tabù, dalla sessualità fluida alle dipendenze, dalla salute mentale alla violenza domestica, facendolo con una sensibilità estetica che ha influenzato il modo stesso di fare televisione.