FILM

George Clooney spiazza Venezia con un gesto che nessuno si aspettava: avrebbe pagato tutto di tasca sua

George Clooney avrebbe rinunciato alla copertura prevista a Venezia 83 pagando personalmente il suo hotel: il retroscena sul gesto dell’attore.

Condividi

George Clooney e Venezia sono legati da quasi trent’anni, ma questa volta il divo hollywoodiano avrebbe voluto mettere mano personalmente al portafoglio. Secondo un retroscena emerso dopo la conclusione dell’83ª Mostra del Cinema, l’attore avrebbe infatti rinunciato alla copertura prevista dall’organizzazione per il suo soggiorno in Laguna, scegliendo di pagare di tasca propria il conto dell’hotel. Clooney è stato uno dei protagonisti assoluti di Venezia 83.

Il 2 settembre ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera durante la cerimonia di apertura, riconoscimento assegnato dalla Biennale per celebrare un percorso che lo ha visto passare davanti e dietro la macchina da presa. Una presenza tutt’altro che fugace: già prima dell’inizio della Mostra, Adnkronos aveva anticipato che la star sarebbe rimasta a Venezia per circa una settimana, partecipando anche a una masterclass e ad altri appuntamenti ufficiali.

Ed è proprio qui che entra in gioco il retroscena. Come riportato originariamente dal Gazzettino, per gli ospiti coinvolti nelle premiazioni sarebbero state previste anche le spese di viaggio e di permanenza. Nel caso di Clooney, il programma avrebbe compreso il viaggio in prima classe e un soggiorno di quattro o cinque giorni. Ma l’attore avrebbe preferito rinunciare alla copertura e saldare personalmente l’albergo. Al momento si tratta dunque di un’indiscrezione e non di un gesto confermato direttamente da Clooney o dalla Biennale.

Una scelta tutt’altro che irrilevante considerando dove ha deciso di soggiornare. George Clooney e la moglie Amal hanno infatti scelto il Belmond Hotel Cipriani, sulla Giudecca, uno degli alberghi più esclusivi di Venezia e da tempo uno dei luoghi simbolo del rapporto della coppia con la città. Durante la Mostra le tariffe pubblicate per la struttura partivano da circa 2.900 euro per una doppia con vista sulla laguna, mentre le suite più prestigiose potevano raggiungere cifre nell’ordine dei 28mila euro a notte. Non è però noto quale sistemazione abbia effettivamente occupato la coppia né, soprattutto, quale sia stato il conto finale pagato dall’attore.

Il Cipriani, del resto, non è stato scelto casualmente, visto che George e Amal Clooney hanno un rapporto particolare con Venezia fin dal loro matrimonio del 2014: le nozze ebbero alcuni dei loro momenti più celebri proprio in Laguna e al Cipriani si tenne il brunch con gli invitati dopo la cerimonia. Dodici anni dopo, la coppia è tornata nello stesso albergo durante una settimana che per l’attore ha avuto inevitabilmente il sapore di un ritorno a casa.

Ma il legame di Clooney con la Mostra va ancora più indietro. Il suo primo passaggio al festival risale alla fine degli anni Novanta e Venezia ha accompagnato alcune delle tappe più importanti della sua carriera, da Good Night, and Good Luck a Michael Clayton, passando per Burn After Reading e, più recentemente, Jay Kelly. Nel ricevere il Leone d’Oro, lo stesso attore ha ricordato di aver vissuto in città “tantissimi momenti straordinari”, definendo la Mostra il suo festival preferito.

E forse è proprio per questo che il presunto gesto assume un significato diverso dal semplice conto di un albergo di lusso. Clooney era a Venezia per ricevere uno dei riconoscimenti più importanti della sua carriera, ma avrebbe scelto di non far ricadere sull’organizzazione almeno una parte dei costi della propria permanenza. Un dettaglio che resta da confermare ufficialmente, ma che aggiunge un altro piccolo capitolo alla lunghissima storia d’amore tra George Clooney e Venezia, sublimata dal Leone d'Oro.

Continua a leggere su BadTaste