GI Joe: Paramount annuncia ben due nuovi film reboot in lavorazione

Paramount sviluppa due sceneggiature per G.I. Joe con Max Landis e Danny McBride. Strategia rischiosa tra polemiche e rilancio del franchise Hasbro.

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G.I. Joe sta per tornare sul grande schermo, ma non nel modo che ci si aspetterebbe. Paramount ha deciso di sviluppare contemporaneamente due sceneggiature separate per rilanciare il franchise basato sugli iconici action figure Hasbro, affidando i progetti a Max Landis e Danny McBride. Due voci creative radicalmente diverse, due visioni potenzialmente incompatibili, con l'obiettivo dichiarato di valutare entrambi gli approcci e, eventualmente, fondere gli elementi più convincenti in un unico film.

La notizia ha sollevato immediate polemiche per la scelta di coinvolgere Landis, sceneggiatore di Chronicle e Bright, la cui carriera si è interrotta bruscamente nel 2019 quando multiple donne lo hanno accusato di abusi sessuali ed emotivi. Le accuse hanno raggiunto il culmine con un'inchiesta dettagliata pubblicata da The Daily Beast, che ha portato alla rottura dei rapporti con i suoi agenti e rappresentanti. Nonostante la gravità delle testimonianze, non sono mai state presentate accuse formali. Il suo ritorno a un progetto di alto profilo per un major studio rappresenta un caso emblematico delle complesse dinamiche che attraversano Hollywood nell'era post-MeToo.

Danny McBride rappresenta l'esatto opposto in termini di traiettoria professionale e sensibilità autoriale. Reduce dal successo della serie HBO The Righteous Gemstones, che ha creato e interpretato, McBride ha dimostrato di saper maneggiare progetti di genere con il suo lavoro sul reboot della saga di Halloween insieme al regista David Gordon Green e allo sceneggiatore Jeff Fradley. Il trio ha incassato consensi e risultati al botteghino con quella trilogia horror, mentre il successivo tentativo di resuscitare The Exorcist si è rivelato meno fortunato.

Poster del film GI Joe, fonte: Paramount Pictures



Il franchise di G.I. Joe ha sempre avuto un rapporto complicato con il grande schermo. G.I. Joe: The Rise of Cobra del 2009, con Channing Tatum, ha incassato 302 milioni di dollari in tutto il mondo. Il sequel G.I. Joe: Retaliation del 2013, con Dwayne Johnson e Bruce Willis, ha fatto anche meglio con 375 milioni. Tuttavia, il supporto critico è sempre stato tiepido, e il franchise non è mai riuscito a stabilizzarsi come un universo cinematografico coerente e affidabile.

Oggi Paramount, sotto la proprietà di David Ellison, sta riesaminando sistematicamente tutte le sue principali proprietà intellettuali. Forse in prospettiva del possibile imminente acquisto di Warner Bros. dopo il ritiro di Netflix. Nel calendario dei prossimi anni figurano nuovi capitoli di Sonic the Hedgehog, Teenage Mutant Ninja Turtles, Angry Birds, oltre a Scream 7, già uscito in sala, Scary Movie 6 previsto per giugno e Paw Patrol: The Dino Movie in arrivo a luglio. G.I. Joe si inserisce in questa più ampia strategia di rilancio e monetizzazione di IP consolidati, con l'aggiunta di un elemento sperimentale insolito: testare in parallelo toni e direzioni narrative opposte.

Vedremo se Paramount sceglierà di portare avanti un solo progetto, oppure se tenterà davvero di integrare elementi di entrambe le visioni in un unico script ibrido. Quest'ultima opzione comporta rischi evidenti: la fusione di stili autoriali incompatibili può generare incoerenza narrativa e toni discordanti. D'altra parte, potrebbe anche produrre qualcosa di inaspettatamente originale, capace di bilanciare azione militare realistica e sensibilità contemporanea con un tocco di ironia auto-consapevole.

Fonte / THR
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