Gli eredi di Conan Doyle non vogliono uno Sherlock Holmes gay
I detentori del copyright sulle opere di Arthur Conan Doyle diffidano Guy Ritchie e Robert Downey Jr. dal puntare sul tema dell'omosessualità nel sequel di Sherlock Holmes.
Fonte: Digital Spy
L'intervista ha provocato una reazione piccata da parte di Andrea Plunket, che detiene il copyright negli Stati Uniti sulle opere letterarie di Arthur Conan Doyle. La Plunket ha dichiarato:
Spero che questo sia solo un esempio dell'umorismo nero del signor Downey. Se la produzione dovesse tentare di introdurre questo tema [l'omosessualità e una relazione Holmes/Watson] nei prossimi film, sarei costretta a prendere misure drastiche e a ritirare il mio consenso alla realizzazione di altre pellicole.
Non sono ostile agli omosessuali, ma sono ostile a chiunque non rimanga fedele allo spirito dei libri.
Si direbbe una polemica montata sul nulla, perché è ben difficile che il tema sia reso esplicito nei prossimi film della saga (Ritchie vorrebbe girarne almeno altri due). Il sottotesto omoerotico non è una novità nel fandom di Sherlock Holmes, ma non si vede la necessità di una sua trattazione esplicita da parte di Ritchie.
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