Google Stadia, la chiave per sconfiggere il lag sarà la latenza negativa
L'unica strategia per Google Stadia di sconfiggere il lag passa attraverso la latenza negativa, un software che promette di prevedere le mosse del giocatore
Lorenzo Kobe Fazio gioca dai tempi del Master System. Scrive per importanti testate del settore da oltre una decina d'anni ed è co-autore del saggio "Teatro e Videogiochi. Dall'avatara agli avatar".
Tra queste, ovviamente, figura il lag, spauracchio che potrebbe impensierire più di un videogiocatore, soprattutto considerando che in alcune zone del mondo, Italia compresa, la velocità della linea non è certamente all’altezza delle ambizioni dell’azienda americana.
La situazione è certamente grave, ma sembra che gli ingegneri di Google abbiano già inquadrato il problema, trovando una soluzione ancora più avveniristica della piattaforma stessa, se possibile, e proprio per questo risolutiva a tutti gli effetti.
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Il più grande alleato di Stadia, per sconfiggere ogni traccia di lag, sarà la così detta latenza negativa, feature che, parafrasando l’ossimoro contenuto nella sua stessa definizione, presupporrà un software in grado di prevedere le mosse del videogiocatore.
Si tratta, di fatto, di una tecnica già utilizzata in altre occasioni. Come spiega Tony Cannon, intervistato da IGN, il middleware di sua invenzione, il GGPO, si comporta praticamente allo stesso modo, ma è declinato a titoli bidimensionali, per lo più picchiaduro.
In questo caso si tratterebbe di un sistema estremamente più complesso, perché utilizzato anche in scenari 3D, ambizioso e naturalmente fallibile. Il problema, come fa notare Garrett Cooper, sviluppatore indie e ingegnere informatico, anch’esso intervistato dalla redazione americana di IGN, risiede proprio nei casi in cui il software prevede una serie di mosse future, gravando ulteriormente sull’infrastruttura online, beninteso, e dove il videogiocatore opera in modo completamente differente.
Nonostante la maggior parte degli utenti potrebbero persino non accorgersi affatto dell’eventuale lag che si verrebbe a creare, un occhio esperto, tanto più in particolari condizioni e giochi, potrebbe accorgersi di quello che allo stato attuale sembra un limite invalicabile per Stadia.
Manca ormai poco al debutto di Google Stadia, fissato a novembre. Solo allora potremo realmente confrontarci con le potenzialità e le criticità del promettente software.