Harry Potter: Cillian Murphy chiarisce i rumors sul suo coinvolgimento nella serie HBO

Cillian Murphy dà una risposta definitiva ai rumors secondo i quali sarebbe coinvolto, nel ruolo di Voldemort, nella serie TV su Harry Potter.

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La serie televisiva di Harry Potter targata HBO si prepara al debutto previsto per il 2027 con un cast quasi completo. Manca però all'appello il tassello più importante: Voldemort, l'antagonista principale dell'intera saga. Per mesi i rumors hanno indicato con insistenza un nome: Cillian Murphy, premio Oscar per Oppenheimer. Ora l'attore irlandese ha messo definitivamente fine alle speculazioni con una dichiarazione inequivocabile al Times: "Categoricamente no. Potete metterlo nel titolo?"

La risposta secca di Murphy arriva dopo settimane di crescente attesa alimentata, paradossalmente, dal suo stesso predecessore. Ralph Fiennes, che ha interpretato il Signore Oscuro negli otto film della saga cinematografica, aveva prima endorsato Murphy come "scelta molto buona", poi aveva lasciato intendere durante le interviste promozionali per 28 Years Later: The Bone Temple che il casting fosse già stato fatto. "Mi hanno detto che i ruoli sono già assegnati, no?" aveva dichiarato Fiennes, aggiungendo: "Penso che abbiano già scelto, non è così?"

L'equivoco nasce probabilmente da una scarsa conoscenza diretta del processo produttivo da parte di Fiennes, che non è coinvolto nel progetto HBO. Le sue parole hanno però innescato una reazione a catena mediatica che ha investito Murphy, notoriamente "off the grid", lontano dai social media e dalla costante esposizione pubblica. Secondo alcune fonti, l'attore non era nemmeno a conoscenza dell'esistenza di questi rumors per un certo periodo, dato il suo stile di vita deliberatamente disconnesso dal rumore digitale.



La decisione di Murphy di declinare anche solo l'ipotesi del ruolo non sorprende chi conosce la sua carriera e le sue priorità. A 49 anni, l'attore ha davanti a sé diversi progetti già confermati che riflettono una strategia professionale mirata. Il primo è Peaky Blinders: The Immortal Man, il film che riporta sul grande schermo il personaggio di Tommy Shelby che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Seguirà la sua partecipazione al terzo capitolo della trilogia di 28 Years Later, sempre che il secondo film, The Bone Temple, riesca a convincere gli studios a dare il via libera nonostante risultati al botteghino inferiori alle aspettative.

Nel suo calendario figurano anche Blood Runs Coal e, secondo voci di corridoio, un progetto con Damien Chazelle, il regista di La La Land. Una programmazione che lascia poco spazio a quello che sarebbe stato un impegno monumentale: dieci anni minimo legati a una produzione seriale HBO, con tutte le implicazioni che questo comporta in termini di disponibilità, clausole contrattuali e saturazione mediatica.

Il caso di John Lithgow, confermato nel ruolo di Albus Silente all'età di 80 anni, illustra perfettamente la portata dell'impegno richiesto. Per Murphy, accettare Voldemort avrebbe significato ipotecare l'intero decennio professionale su un unico progetto, per quanto prestigioso. Una scelta che molti attori della sua generazione, reduce da esperienze in franchise longevi, tendono a evitare per preservare versatilità e libertà creativa.

HBO non ha mai rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla questione, mantenendo il massimo riserbo sul casting dell'antagonista principale. Circolano voci secondo cui la produzione stia valutando sia attori che attrici per il ruolo, in quello che rappresenterebbe un cambiamento significativo rispetto ai libri di J.K. Rowling e ai film. Nessun altro personaggio ha subito modifiche di genere nella trasposizione HBO finora, e resta da vedere se gli showrunner decideranno di compiere questo passo con Voldemort.

Dal punto di vista narrativo, nulla nell'architettura del personaggio richiede necessariamente che sia interpretato da un uomo. La natura di Lord Voldemort, la sua ossessione per l'immortalità e il rifiuto della propria umanità originaria potrebbero teoricamente prescindere dal genere biologico. Tuttavia, cambiare questo aspetto iconico senza una motivazione drammaturgica forte rischierebbe di apparire come una scelta fine a se stessa, alimentando polemiche in una fanbase già divisa su ogni minimo dettaglio della trasposizione.

La ricerca del Voldemort perfetto per HBO continua dunque senza uno dei candidati più accreditati. La produzione ha già confermato tutti i ruoli principali e secondari per la prima stagione, che adatterà Harry Potter e la pietra filosofale. Man mano che la serie avanzerà nelle stagioni successive, la presenza di Voldemort diventerà sempre più centrale, il che renderà questo casting uno dei più delicati e strategici dell'intero progetto.

Murphy, intanto, resta fedele alla sua reputazione di attore selettivo, capace di dire no anche alle proposte più allettanti quando non si allineano con la sua visione di carriera. Una scelta che, nell'era dei franchise infiniti e degli universi condivisi, rappresenta quasi un atto di resistenza culturale. Il suo categorico rifiuto chiude un capitolo di speculazioni, ma apre inevitabilmente la domanda che tutti i fan si pongono: chi avrà il coraggio di raccogliere l'eredità di Ralph Fiennes e dare vita al mago oscuro più temuto della letteratura contemporanea?

Fonte / The Times.com
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