Harry Potter: le dichiarazioni esclusive del cast originale sui giovani attori della serie HBO in uscita nel 2027

Daniel Radcliffe rivela cosa pensano lui, Emma Watson e Rupert Grint sul reboot HBO di Harry Potter in arrivo nel 2027. Le dichiarazioni esclusive del trio originale.

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Ci sono conversazioni che i fan della saga di Harry Potter aspettavano da tempo. E adesso, mentre il reboot televisivo targato HBO si avvicina inesorabilmente alla sua uscita prevista per il 2027, Daniel Radcliffe ha finalmente sollevato il velo su cosa pensano davvero lui, Emma Watson e Rupert Grint di questa nuova incarnazione del fenomeno che li ha resi celebri in tutto il mondo.

In una recente intervista rilasciata a PEOPLE, l'attore britannico ha rivelato che il trio originale si è effettivamente parlato della serie TV che sta per riportare Hogwarts sugli schermi. La sensazione condivisa tra i tre è una sola: "È surreale guardare altre persone iniziare quel viaggio, tutti questi anni dopo". Una dichiarazione che racchiude un intero universo di emozioni, nostalgia e probabilmente anche un pizzico di malinconia.

Radcliffe, che attualmente è protagonista della nuova comedy NBC The Fall & Rise of Reggie Dinkins, ha spiegato che tra loro non c'è stato bisogno di lunghe conversazioni sul tema specifico della serie. "È una di quelle situazioni in cui sappiamo tutti come si sentono gli altri, perché lo sentiamo anche noi", ha confessato l'attore. Un'intesa che va oltre le parole, forgiata durante dieci anni trascorsi insieme sul set, crescendo letteralmente davanti alle telecamere.

Harry Potter - Warner Bros.


Ma è quando parla dei nuovi giovani attori che l'emozione di Radcliffe diventa palpabile. Dominic McLaughlin, Alastair Stout e Arabella Stanton sono i nomi dei ragazzi che vestiranno ora i panni di Harry Potter, Ron Weasley e Hermione Granger. "Vedi le foto di questi bambini e vuoi solo afferrarli e abbracciarli. È l'impulso che penso proviamo tutti, principalmente", ha dichiarato con una tenerezza disarmante.

L'attore ha poi riflettuto su quanto sia cambiata la sua prospettiva con gli anni. "Quando hai 11 anni e fai qualcosa, pensi: 'Ovviamente sono abbastanza grande per farlo, sono il più vecchio che sia mai stato'. Ma ora quando incontro undicenni, penso: 'Wow, sembra pazzesco'. Ti mette in prospettiva", ha spiegato Radcliffe, offrendo uno spaccato illuminante su cosa significhi davvero intraprendere un'avventura come quella di Harry Potter a un'età così giovane.

Questa nuova consapevolezza ha portato l'attore a rivalutare il ruolo dei suoi genitori durante quegli anni frenetici. "Onestamente, mi fa ammirare i miei genitori più di quanto fossi capace di fare all'epoca. Tipo: 'Wow, mi avete fatto superare qualcosa di pazzesco, e l'avete fatto con un enorme senso dell'umorismo'. Sì, è un compito enorme", ha ammesso con gratitudine.

Il reboot televisivo di Harry Potter rappresenta un progetto ambizioso e HBO spera possa replicare il successo dei film, ma con un approccio narrativo completamente diverso. L'idea è adattare un libro per ogni stagione della serie, permettendo così una fedeltà molto maggiore al materiale originale di J.K. Rowling e un livello di dettaglio impossibile da raggiungere nel formato cinematografico.

Accanto ai tre giovani protagonisti, la serie può contare su un cast di veterani di assoluto livello: John Lithgow interpreterà Albus Silente, Janet McTeer sarà Minerva McGranitt, Paapa Essiedu vestirà i panni di un personaggio ancora non specificato, mentre Nick Frost darà vita a Rubeus Hagrid. Warwick Davis, che nei film originali ha interpretato il Professor Vitious e Griphook, tornerà in un ruolo ancora da rivelare. Alla guida creativa della serie c'è Francisca Gardiner, showrunner nota per il suo lavoro su Succession, Killing Eve e His Dark Materials, nomi che garantiscono un pedigree narrativo di altissimo livello.

I numeri parlano chiaro: i film di Harry Potter e lo spinoff Animali Fantastici hanno incassato complessivamente 9,5 miliardi di dollari al botteghino globale. Un successo planetario che ha trasformato il franchise in una vera e propria potenza culturale, capace di attraversare generazioni e confini geografici.

Tuttavia, il contesto in cui arriva questo reboot è profondamente diverso da quello in cui uscirono i film originali. Dal 2020, il rapporto tra il trio originale e J.K. Rowling si è deteriorato a causa delle posizioni pubblicamente espresse dall'autrice su temi legati alla comunità transgender, posizioni che sia Watson che Radcliffe hanno apertamente contestato. Questa frattura ha inevitabilmente modificato la percezione pubblica del franchise, aggiungendo strati di complessità al modo in cui i fan si relazionano oggi con l'universo di Harry Potter.

È in questo scenario sfaccettato che i nuovi giovani attori si preparano a prendere in mano le bacchette magiche, ereditando ruoli iconici ma anche navigando in acque culturali molto diverse da quelle che affrontarono Radcliffe, Watson e Grint nel lontano 2001. E mentre il mondo attende il 2027, una cosa è certa: il trio originale, che ha vissuto e respirato Harry Potter per un decennio cruciale delle proprie vite, osserva questa nuova avventura con un misto di nostalgia, tenerezza e quella comprensione profonda che solo chi ha percorso quella strada può davvero possedere.

Fonte / People.com
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