HBO adatta Baldur's Gate 3 senza gli sviluppatori: scoppia la polemica tra i fan

HBO adatta Baldur's Gate 3 in serie TV con Craig Mazin. I fan temono per la canonizzazione delle scelte e l'assenza di Larian Studios dal progetto.

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HBO continua a consolidare la sua reputazione come casa delle grandi produzioni tratte dai videogiochi. Dopo il successo planetario di The Last of Us, il colosso dell'intrattenimento ha annunciato l'adattamento televisivo di Baldur's Gate 3, semplicemente intitolato Baldur's Gate. La notizia, che in teoria dovrebbe far esplodere di gioia la community, ha invece scatenato reazioni contrastanti e preoccupazioni diffuse tra i fan del gioco. Per molti, questo gioco è semplicemente intoccabile. E proprio qui nasce il timore: come si può adattare qualcosa che vive della sua interattività senza tradirne l'essenza?

Craig Mazin, il nome dietro l'adattamento HBO di The Last of Us, è stato scelto come showrunner e sviluppatore della serie Baldur's Gate. Nel mondo del gaming, Mazin porta con sé un bagaglio di credibilità notevole. La sua trasposizione del capolavoro Naughty Dog ha dimostrato che è possibile rispettare il materiale originale pur apportando modifiche strutturali necessarie per il medium televisivo. The Last of Us ha raccolto consensi unanimi dalla critica e conquistato anche chi guardava con sospetto l'operazione.



Con Baldur's Gate 3, però, la sfida si moltiplica esponenzialmente. The Last of Us è un'esperienza narrativa lineare, con una storia ben definita e un percorso stabilito. Baldur's Gate 3, al contrario, vive di scelte, reattività e libertà di ruolo. La sua magia risiede nell'infinità di strade che ogni giocatore può percorrere, nelle conseguenze uniche delle proprie decisioni, nell'opportunità di plasmare la storia secondo la propria visione. Come si replica tutto questo in televisione? La preoccupazione non riguarda il talento di Mazin, ma la possibilità stessa che qualsiasi adattamento, per quanto magistrale, possa catturare ciò che rende Baldur's Gate 3 speciale.

Il punto di maggiore frizione risiede nell'assenza di Larian Studios dal progetto. Geoff Keighley, conduttore dei The Game Awards, ha confermato pubblicamente su X che lo studio belga non è attualmente coinvolto nell'adattamento HBO. È una notizia che ha fatto tremare i polsi ai fan: come può una serie essere fedele al gioco senza il contributo di chi lo ha creato? C'è però un barlume di speranza. Swen Vincke, CEO di Larian Studios, ha twittato che Craig Mazin ha preso contatto con lo studio, aggiungendo: "Penso che sia davvero un grande fan, il che mi dà speranza". Non è un coinvolgimento ufficiale, ma è comunque un segnale positivo che potrebbe evolversi in una collaborazione più strutturata.



Dal punto di vista produttivo, HBO e Mazin si trovano di fronte a una delle sfide più complesse mai affrontate nell'ambito degli adattamenti videoludici. La scelta di un punto di partenza post-game è inevitabile, ma qualunque finale venga scelto come canonico contraddirà innumerevoli storie personali dei giocatori. Ogni decisione sembrerà escludente, anche se gestita con la massima cura.

Senza Larian Studios come partner attivo, Mazin e HBO devono dimostrare rispetto per i temi del gioco senza poter contare sull'intuizione diretta dei creatori. Mazin è indubbiamente un grande fan di Baldur's Gate 3, ma era anche un fan di The Last of Us, e la presenza di Neil Druckmann di Naughty Dog si è rivelata un asset fondamentale per quell'adattamento. Quella risorsa manca nel progetto Baldur's Gate.

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