Il Talismano, Netflix cancella l'adattamento dei fratelli Duffer: "Ingenui a pensare di riuscirci"
I Duffer Brothers cancellano l'adattamento di The Talisman su Netflix. Il romanzo di Stephen King e Peter Straub resta inadattabile dopo 40 anni di tentativi falliti.
C'è un'ironia amara nel vedere Matt e Ross Duffer, i visionari dietro Stranger Things, ammettere la sconfitta. La loro serie ha ridefinito il concetto di nostalgia televisiva, è diventata un fenomeno culturale globale e ha trasformato Netflix in una potenza del genere fantastico. Eppure, di fronte a Il Talismano, anche loro si sono dovuti arrendere. "È stato probabilmente ingenuo da parte nostra pensare di poter risolvere Il Talismano", ha ammesso Matt con una franchezza disarmante durante un'intervista con CBR.
L'adattamento televisivo del romanzo di Peter Straub e Stephen King, bestseller del New York Times dal 1984, non vedrà mai la luce su Netflix. Dopo l'annuncio entusiasta del marzo 2021, che vedeva i Duffer Brothers come produttori esecutivi, il progetto è stato ufficialmente cancellato. "Purtroppo Il Talismano non è più in sviluppo presso Netflix, quindi non siamo più coinvolti", ha confermato Ross, chiudendo un capitolo che molti fan speravano potesse essere quello definitivo.
Ma perché questo romanzo sembra portare con sé una vera e propria maledizione? Ross Duffer offre un dettaglio illuminante: quando faceva uno stage ai tempi del college presso Kennedy Marshall, aveva già letto una sceneggiatura cinematografica di Il Talismano. "È in sviluppo da sempre", spiega. "Mi dispiace che non siamo stati noi a spezzare la maledizione". Il fratello Matt aggiunge filosofico: "Sarà chiunque riuscirà a risolverlo".
L'adattamento annunciato nel 2021 aveva tutte le carte in regola per funzionare: Curtis Gwinn, scrittore e produttore esecutivo di Stranger Things, doveva essere showrunner e sceneggiatore principale. Dietro il progetto c'erano pesi massimi come Amblin Television di Steven Spielberg e Paramount Television Studios. La combinazione sembrava imbattibile: i Duffer Brothers venivano dal successo planetario, King rimaneva uno degli autori più adattati al mondo, e Netflix aveva le risorse per realizzare qualsiasi visione.
Eppure, negli ultimi quattro anni, il panorama dell'intrattenimento è cambiato radicalmente. I Duffer Brothers sono diventati produttori esecutivi dell'animato Stranger Things: Tales from '85 e di uno spinoff live-action per Netflix, ma hanno anche firmato un accordo per lasciare il colosso dello streaming e passare a Paramount. Questo valzer di alleanze e rotture ha coinvolto anche i grandi studios: Netflix e Paramount si sono scontrati quest'anno in una guerra di offerte per acquisire Warner Bros. Discovery, con Netflix che alla fine ha prevalso. In questo terremoto industriale, Il Talismano è rimasto schiacciato.
Il romanzo racconta la storia di Jack Sawyer, un ragazzino di dodici anni impegnato in una missione per trovare il talismano che può salvare sua madre morente e, al contempo, il mondo intero. Il suo viaggio lo porta nei Territori, un regno parallelo che si collega all'universo della Torre Nera di Stephen King. Un sequel, Black House, scritto sempre da King e Straub, è stato pubblicato nel 2001 e segue Jack ormai adulto, anni dopo le sue prime avventure. La mitologia è ricca, stratificata, perfetta per una serializzazione televisiva moderna.
Allora perché nessuno riesce a trasformarla in immagini? La risposta probabilmente risiede nella complessità stessa del materiale. Il Talismano alterna due realtà, richiede effetti visivi massicci per rendere giustizia ai Territori, e deve bilanciare elementi fantasy con un dramma emotivo profondo incentrato su un bambino. È un romanzo che chiede una visione totale, un impegno produttivo enorme e una comprensione intima della narrativa di King. Evidentemente, anche chi ha dimostrato di saperci fare con universi complessi e ricchi di riferimenti come i Duffer Brothers ha trovato l'osso troppo duro.
C'è però una notizia che scalda il cuore dei fan del materiale originale. Stephen King ha confermato a luglio che "Il Talismano 3 è quasi finito", anche se non esiste ancora una data di pubblicazione ufficiale. Prima che Peter Straub morisse nel 2022, aveva condiviso con King un'idea per un terzo capitolo della saga. Il fatto che King stia portando avanti il progetto da solo è un tributo alla loro collaborazione e una promessa che l'universo di Jack Sawyer continuerà a espandersi, almeno sulla pagina.