Stranger Things, The First Shadow: il prequel sulla storia di Vecna, rivela gli errori del finale della serie
Netflix rilascia The First Shadow dopo la stagione 5 di Stranger Things: un prequel che svela il passato di Vecna e le origini mancate nella serie finale.
di Alba Rossi
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La saga di Stranger Things non è finita con l'ultima puntata del 31 dicembre 2025. Anzi, Netflix ha in serbo un'espansione del franchise che solleva più di qualche perplessità sulla tempistica. Dopo quasi un decennio di successi e cinque stagioni che hanno ridefinito il concetto di serie evento, la piattaforma streaming continua a scommettere sull'universo creato dai fratelli Duffer, ma con una strategia che lascia perplessi molti fan.
The First Shadow rappresenta un tassello fondamentale nella mitologia della serie. Lo spettacolo si concentra sulla giovinezza di Henry Creel, esplorando la sua vita alla fine degli anni Cinquanta, molto prima che diventasse Vecna, l'antagonista principale delle ultime stagioni. Ma non si limita a raccontare solo la sua storia: nel cast di personaggi compaiono versioni giovani di Joyce Byers, Jim Hopper e il dottor Brenner, figure centrali nell'intera narrazione della serie madre.
Nel caso di The First Shadow, il paradosso temporale è ancora più evidente. Lo spettacolo teatrale offre un approfondimento cruciale sul passato di Henry Creel, svelando elementi narrativi che avrebbero potuto arricchire enormemente la comprensione della quinta stagione. Avere accesso a queste informazioni prima del finale di serie avrebbe permesso ai fan di cogliere riferimenti, connessioni e sottotesti che invece sono passati inosservati o, peggio, hanno creato lacune narrative evidenti.
Netflix aveva già rilasciato un documentario dietro le quinte della produzione del West End nell'aprile 2025, una settimana prima del debutto ufficiale a Broadway. Un mese dopo arrivava l'annuncio delle date di rilascio della quinta stagione, divisa in tre parti. La scelta di non rendere disponibile una versione filmata dello spettacolo prima della conclusione della serie appare, col senno di poi, un'occasione mancata che rischia di danneggiare la percezione complessiva del franchise.
Ma c'è un problema ancora più grande: nel prequel teatrale, Joyce e Hopper conoscevano Henry Creel da giovani. Avevano avuto a che fare con lui, con la sua famiglia, con gli eventi misteriosi che circondavano la sua vita. Eppure, nella serie TV, quando si trovano faccia a faccia con Vecna e scoprono la sua vera identità, nessuno dei due mostra alcun segno di riconoscimento. Non c'è un momento di shock, una battuta di dialogo, un flashback che colleghi il villain del presente con il ragazzo del loro passato.
Questa disconnessione narrativa non è un dettaglio trascurabile. Trasforma quello che doveva essere un arricchimento del canone in una fonte di confusione e incoerenza. I fan più attenti che vedranno The First Shadow su Netflix nel 2026 si ritroveranno inevitabilmente a chiedersi perché la serie abbia ignorato connessioni così importanti. Il rischio è che il prequel, invece di celebrare l'universo narrativo di Stranger Things, finisca per evidenziarne le falle.
La ricezione tiepida della quinta stagione di Stranger Things ha già messo in discussione la capacità dei fratelli Duffer di concludere degnamente la loro saga. Il finale di serie, trasmesso l'ultimo giorno del 2025, non ha soddisfatto le aspettative di molti spettatori che avevano seguito le avventure di Undici e dei suoi amici fin dal 2016. In questo contesto, rilasciare prequel che evidenziano cosa è andato storto con la stagione finale sembra una mossa controproducente.
The First Shadow, con la sua ricchezza di dettagli e la profondità dell'esplorazione del personaggio di Henry Creel, metterà inevitabilmente in luce tutto ciò che la serie TV ha lasciato fuori. Gli spettatori scopriranno storyline affascinanti che non hanno trovato spazio sullo schermo, relazioni complesse che sono state ignorate, momenti emotivi che avrebbero potuto rendere il villain molto più tridimensionale. Il contrasto tra il potenziale narrativo mostrato nel prequel e la realizzazione effettiva nella serie principale renderà la quinta stagione ancora più controversa.
Fonte /
ScreenRant.com