James Gunn condivide aggiornamenti sul nuovo film su Batman e sullo spin off su Robin
James Gunn svela quando Batman debutterà nel DCU: tutto dipende dalla sceneggiatura di The Brave and the Bold e dall'uscita di The Batman Part II.
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Il DC Universe ha preso il volo con Superman, ma i fan si chiedono da mesi quando il Cavaliere Oscuro farà finalmente il suo ingresso nel nuovo universo condiviso orchestrato da James Gunn e Peter Safran. La risposta, come spesso accade nel mondo del cinema supereroistico, è più complessa di quanto si possa immaginare. E stavolta, a fornire chiarimenti è stato direttamente il co-CEO di DC Studios, con una franchezza che ha sorpreso molti.
Quando un fan gli ha chiesto direttamente su Threads quando aspettarsi novità concrete sul progetto, Gunn non si è nascosto dietro risposte evasive. La sua dichiarazione è stata cristallina: "Dipendo da quando ci sarà una sceneggiatura pronta e utilizzabile, quindi non c'è modo che io possa fare una previsione". Il regista ha poi aggiunto un elemento strategico fondamentale: "Inoltre, francamente, siamo ben dentro la produzione di Batman 2, e non vorrei offuscare la Batsfera fino a dopo quell'uscita". Questa dichiarazione rivela una doppia strategia. Da un lato, Gunn conferma che la qualità della sceneggiatura è il parametro non negoziabile prima di procedere con la produzione. Dall'altro, emerge una volontà precisa di non creare confusione tra i due Batman che coesisteranno al cinema: quello di Reeves, ambientato in un universo separato, e quello del DCU vero e proprio.
Proprio su Dynamic Duo si era diffusa nelle scorse settimane una voce interessante: secondo alcuni rumor, il film sarebbe stato riscritto per renderlo canonico rispetto al DCU, abbandonando la sua originaria natura di storia Elseworld, ovvero ambientata in una continuità alternativa. La speculazione è stata rapidamente smontata da Gunn stesso, che alla domanda diretta di un fan ha risposto con un laconico "nope", chiudendo definitivamente la questione.
Questa scelta conferma la volontà di DC Studios di mantenere alcuni progetti come racconti autonomi, capaci di esplorare versioni alternative dei personaggi senza l'obbligo di incastrarsi nel puzzle narrativo più ampio. Un approccio che ricorda quanto fatto con successo da altre etichette come DC Black, che ha permesso di realizzare opere come Joker senza vincoli di continuità. Il DCU sta costruendo le proprie fondamenta con pazienza, privilegiando la qualità alla quantità. Superman aprirà ufficialmente la saga, e solo quando tutte le tessere saranno al posto giusto, Batman farà il suo ingresso. La domanda non è se accadrà, ma quando la sceneggiatura perfetta arriverà sulla scrivania di Gunn. E a quel punto, la Batsfera potrà finalmente espandersi anche nel nuovo universo cinematografico.
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