JK Rowling a New York
Ecco la trascrizione della conferenza stampa cui JK Rowling ha partecipato assieme a John Irving e Stephen King... Si parla di Silente, di Hermione, di "shipping"...
Fonte: HPANA, The Leaky Cauldron
JK Rowling sarà a New York per due giorni, per un evento di beneficienza intitolato "An Evening With Harry, Carrie and Garp" (dai nomi dei personaggi più famosi di ciascuno scrittore). La giornata di ieri l'ha vista protagonista di una conferenza stampa in mattinata, e poi, ieri sera, di una lettura in pubblico nella suggestiva ambientazione del Radio City Music Hall.
Qui trovate tutte le foto dell'evento, e qui potete scaricare l'audio dell'intervista. Di seguito, vi proponiamo la trascrizione della conferenza stampa e qualche indiscrezione sulle risposte date da JKR alle domande del pubblico dopo la lettura (ne attendiamo ancora una trascrizione completa!).
Conferenza stampa
JKR: Sorprese sul settimo libro. [pensa] Qualcosa che posso condividere con voi? Sono a buon punto, sono a buon punto con la scrittura [sorride]. C'è così tanto che potrei dire. In un certo senso, sento meno pressione di prima, perché è l'ultimo libro, quindi avverto un senso di liberazione. Posso dedicarmi solo a sciogliere la trama, ed è divertente. E' divertente in modo diverso da come lo era prima, perché sono finalmente arrivata allo scioglimento conclusivo. Credo che alcune persone lo odieranno, altre lo ameranno; ma è così che deve essere.
Cosa ti mancherà di più della serie Harry Potter?
Puoi parlarci di come ci si sente a uccidere un personaggio?
JKR [ride]: Capisco il punto di vista di un autore che fa morire il suo protagonista per evitare che, dopo la propria morte, altri scrittori possano continuare a scrivere di lui. Non sempre mi diverto a uccidere i miei personaggi. Non mi sono divertita a far morire la persona che muore alla fine del sesto libro, ma sapevo da anni che sarebbe dovuto accadere. Quando è arrivato il momento di scrivere quella scena, avevo già elaborato il mio lutto.
JKR: Mi hanno posto questa domanda in un'intervista, l'anno scorso. Nel genere a cui appartengono i miei romanzi, è normale che l'eroe debba poter andare avanti per la sua strada da solo. Arriva un momento in cui le persone che l'hanno sostenuto finora devono farsi da parte, e l'eroe deve camminare con le sue gambe. Harry non è completamente solo, ha ancora due buoni amici. La persona che mi ha fatto quella domanda ha riassunto così: "Il vecchio mago muore sempre", ed è vero. Volevo dirlo un po' meglio di così, ma questo è quello che succede in ogni saga epica. Alla fine, l'eroe combatte da solo.
Il settimo libro sarà diverso dagli altri?
Come ti senti quando i lettori ti definiscono "sadica", e quando pensi che la serie sta per finire?
JKR: Quando mi accusano di sadismo - cosa che non avviene molto spesso - penso che li sto educando a essere forti, così che poi possano leggere i libri di Stephen King e John Irving. E' un mondo crudele, là fuori, il mondo della letteratura, quindi gli sto facendo un favore.
Progetti futuri?
Sto scrivendo un libro per bambini (più breve, grazie al cielo), quindi penso che il mio prossimo progetto sarà quello.
Lettura
JKR ha letto un brano dal Principe Mezzosangue, quello in cui Silente rivela a Tom Riddle che è un mago. In risposta alle domande dei fan, JKR ha rivelato che:
Il legame tra un mago e la sua bacchetta si rivelerà importante nell'ultimo libro;
Se Hermione guardasse nello Specchio delle brame vedrebbe Ron e Harry sani e salvi, la guerra finita e Voldemort morto, e se stessa insieme a Ron;
Le discussioni sullo "shipping" [le teorie sulle coppie che si sarebbero formate] che hanno impegnato e divertito i fan in tutti questi anni sono state delle vere e proprie "guerre cibernetiche";
Nel settimo libro sapremo cosa accade a Draco per non essere riuscito a uccidere Silente.