La Civil War della Marvel, dal "fallimento" di Age of Ultron al budget del nuovo Captain America
Dei nuovi restroscena sul divorzio interno alla Marvel, dal budget di Captain America: Civil War al "fallimento" di Avengers: Age of Ultron
Le battutine e frecciatine di Joss Whedon durante la promozione stampa di Avengers: Age of Ultron, le dichiarazioni di un sempre sorridente Kevin Feige che, di tanto in tanto, non mancava di sottolineare "Ragazzi, voi della stampa pensate che sia io a prendere tutte le decisioni in merito ai nostri film, ma non è così".
Evidentemente, non era davvero così e gli accadimenti di questi giorni ce lo hanno ricordato.
Prima è arrivata la notizia che i Marvel Studios, d’ora in poi, risponderanno direttamente al CEO della Disney, Alan Horn e non a Isaac “Ike” Perlmutter, CEO di Marvel Entertainment, poi quella - ancora ufficiosa - che il think tank formato, fra gli altri, da artisti e dirigenti Marvel quali Alan Fine, Brian Michael Bendis, Dan Buckley e Joe Quesada, sarebbe stato smantellato, e che le decisioni sui film dello studio sarebbero ora in capo al già citato Feige e ai filmmaker ingaggiati di volta in volta per lavorare alle varie pellicole (con un piglio che, ironicamente, finisce per ricordare quello della rivale Warner).
Cominciamo dal secondo. Il sito britannico sostiene che l'allontanamento di Feige da Perlmutter sarebbe stato "facilitato" dal fatto che Avengers: Age of Ultron sia stato considerato una specie di "fallimento" da parte della Disney.
Delimitiamo i confini del termine virgolettato che abbiamo impiegato.
Ma non finisce qui.
In una congiuntura quasi ironica considerato il titolo e il tema del film, un ruolo determinante è stato anche quello del budget di Captain America: Civil War in cui, da una parte, c'era un Ike Perlmutter intenzionato a tenere basse le spese, dall'altra un Kevin Feige deciso ad avere tutte le risorse necessarie per dare forma a un film ricco di star e, presumibilmente, "set pieces".
Gli effetti dello scossone in ambito cinematografico (in quello televisivo sarà ancora la Marvel Entertainment a dettare legge) non sono chiari. Più che altro perché, malgrado tutto, la formula dell'UCM è risultata vincente finora. C'è chi presume che l'effetto più marcato si avrà nella gestione dei rapporti con i talent, notoriamente vincolati da accordi particolarmente stringenti dal punto di vista economico (con la sostanziale sola eccezione di Robert Downey Jr., che comunque come noto, ha rischiato di non partecipare a Civil War).
Noi, dal canto nostro, continueremo a tenervi aggiornati sulla questione...