La Mummia: il curioso caso di omonimia che collega il film Blumhouse e un episodio di Star Trek
Il regista di La Mummia, condivide il nome con lo pseudonimo usato da Gene L. Coon, leggendario sceneggiatore di Star Trek. Una coincidenza straordinaria.
Ci sono coincidenze che sembrano uscite direttamente da un episodio di Ai confini della realtà. Lee Cronin, il regista irlandese dietro al successo horror di Blumhouse La Mummia, condivide il nome con uno degli sceneggiatori più influenti della storia di Star Trek. Non si tratta di un omonimo qualsiasi: parliamo di Gene L. Coon, il produttore e autore che ha plasmato Star Trek: The Original Series tanto quanto Gene Roddenberry stesso.
La storia emerge durante un'intervista rilasciata da Cronin a Moovy TV, dove il giornalista Johan Albrechtsen gli fa notare questa bizzarra connessione. Gene L. Coon, figura cruciale nella creazione dell'universo Trek, utilizzò infatti lo pseudonimo "Lee Cronin" per firmare alcuni episodi della terza stagione della serie originale. Il motivo era puramente contrattuale: Coon era vincolato alla MGM all'epoca e non poteva usare il suo vero nome per altri progetti.
Sotto il nome "Lee Cronin", Gene L. Coon scrisse episodi diventati classici come "Spectre of the Gun", "Wink of an Eye" e "Let That Be Your Last Battlefield". Ma firmò anche quello che molti considerano il peggior episodio dell'intera serie originale: "Spock's Brain", dove il cervello di Spock viene letteralmente rubato da un gruppo di aliene. Nonostante la qualità discutibile di quest'ultima puntata, resta comunque un pezzo memorabile della mitologia di Star Trek.
Il vero Lee Cronin, quello nato a Dublino nel 1982, è consapevole di questa curiosa eredità. Il regista ha costruito la sua carriera con film horror come L'abisso e La casa - Il risveglio del male, prima di raggiungere il successo mondiale con La Mummia. Il film, interpretato da Jack Reynor e Natalie Grace, racconta la storia di una famiglia americana la cui figlia maggiore viene rapita in Egitto. Anni dopo, Katie viene ritrovata ma trasformata in una creatura soprannaturale che terrorizza i suoi cari. Con un incasso di oltre 80 milioni di dollari a fronte di un budget di 22 milioni, il film si è rivelato un successo commerciale notevole.
Ma torniamo alla connessione con Star Trek. Gene L. Coon non è un nome qualsiasi nella storia della fantascienza televisiva. Ha dato vita a Khan Noonien Singh, il villain interpretato da Ricardo Montalban che sarebbe diventato uno dei nemici più iconici della saga. Senza Coon, Star Trek come lo conosciamo semplicemente non esisterebbe.
La coincidenza diventa ancora più affascinante considerando che molti episodi originali di Star Trek oscillano tra fantascienza e horror, proprio il genere in cui il Cronin contemporaneo eccelle. C'è quasi una continuità tematica in questo passaggio di testimone involontario, come se il nome stesso portasse con sé una predisposizione per narrazioni che sfidano i confini del razionale.