L'attore di Eternals dopo il flop Marvel: "Quella esperienza mi ha portato in terapia"
Kumail Nanjiani difende la sua performance in Eternals tre anni dopo il flop Marvel. L'attore rivela cosa ha imparato dall'esperienza e perché non cambierebbe nulla.
Tre anni dopo uno dei flop più discussi nella storia del Marvel Cinematic Universe, Kumail Nanjiani torna a parlare di Eternals con una prospettiva che sorprenderà molti. L'attore di Silicon Valley, che nel film di Chloé Zhao interpretava Kingo, uno degli esseri immortali che hanno plasmato la storia della Terra, ha rilasciato dichiarazioni cariche di maturità e consapevolezza durante un'intervista al podcast Wild Card di NPR.
Il film, uscito in un momento particolarmente delicato per il franchise, ottenne solo il 47% di gradimento su Rotten Tomatoes da parte della critica, uno dei punteggi più bassi mai registrati per una produzione Marvel fino a quel momento. Nonostante un cast stellare che includeva Angelina Jolie, Gemma Chan, Richard Madden, Salma Hayek, Kit Harington, Barry Keoghan e Brian Tyree Henry, Eternals riuscì a raccogliere appena 402 milioni di dollari al box office mondiale, una cifra considerata deludente per gli standard del MCU.
Ma per Nanjiani, l'esperienza ha rappresentato qualcosa di molto più profondo di un semplice capitolo professionale andato storto. L'attore ha spiegato che Eternals gli ha insegnato una lezione fondamentale sulla separazione tra "la mia esperienza di qualcosa rispetto al risultato di qualcosa". Una distinzione apparentemente semplice, ma rivoluzionaria nel modo in cui un artista può affrontare il proprio lavoro.
Questa filosofia non è arrivata senza costi personali. Nanjiani in passato si era già aperto pubblicamente riguardo all'impatto emotivo del flop di Eternals, rivelando che l'esperienza lo aveva portato in terapia. Una confessione rara nel mondo di Hollywood, dove ammettere vulnerabilità può essere percepito come debolezza, ma che ha contribuito a umanizzare il dibattito sulla pressione che grava sugli attori nei blockbuster di questo calibro.
Il contesto in cui Eternals venne rilasciato è fondamentale per comprenderne il fallimento. Il film arrivò nelle sale mentre gli effetti della pandemia si facevano ancora sentire, non molto dopo Avengers: Endgame del 2019, pellicola che aveva rappresentato il culmine di oltre dieci anni di storytelling interconnesso. Eternals, però, si è rivelato il fallimento più significativo del lotto, un segnale anticipatore dei problemi che avrebbero afflitto il MCU negli anni successivi. Oggi, in un'era in cui i film Marvel non occupano più il centro della cultura cinematografica come un tempo, la performance di Eternals non spicca più così drammaticamente. Ant-Man and the Wasp: Quantumania è stato un'altra grande delusione, mentre The Fantastic Four: First Steps ha registrato incassi relativamente modesti nonostante recensioni positive.
Gli eventi di Eternals sono stati sostanzialmente ignorati nel mondo più ampio del MCU, e non sembra che Kingo o altri personaggi torneranno presto. L'attenzione si è spostata su Avengers: Doomsday, previsto per il prossimo anno, e Avengers: Secret Wars del 2027. Ma per Kumail Nanjiani, il controllo rimane su ciò che può effettivamente influenzare: "Quello che posso controllare è imparare da ogni lavoro e affrontare ogni lavoro con gioia".