Lee Pace e Carrie Coon convivono con lo spettro del figlio, in questo horror su Prime Video del 2017
Un bambino torna come fantasma nella casa dove è deceduto. I genitori divorziati decidono di convivere con lo spettro del figlio in questo dramma horror del 2017.
Ci sono dolori che spezzano le persone in due. Che trasformano una coppia in due estranei, incapaci persino di guardarsi negli occhi senza rivedere tutto quello che hanno perso. Mark ed Elizabeth hanno vissuto questo inferno dopo la morte del loro figlioletto, strappato alla vita da un incidente automobilistico quando era ancora troppo piccolo per capire cosa significa vivere davvero. Il lutto non li ha uniti: li ha divorati dall'interno, costringendoli a divorziare e a ricostruirsi vite separate. Lui è diventato un avvocato di successo, lei si è risposata e ha trovato rifugio nella scrittura. Due esistenze parallele, lontane, apparentemente guarite. Ma alcune ferite non si rimarginano mai completamente. E alcune presenze non se ne vanno, anche quando dovrebbero. Insieme dopo la morte, diretto da Karen Moncrieff e prodotto da Jason Blum, il maestro moderno dell'horror a budget contenuto ma dall'impatto emotivo devastante, è un film del 2017 (disponibile su Prime Video) che sfugge alle etichette facili.
A quel punto non ha scelta: deve rivolgersi all'unica persona che può capire, l'unica con cui ha condiviso quel dolore devastante. Elizabeth. La ex moglie che ha cercato di dimenticare, la donna che si è rifatta una vita altrove. Quando Mark le racconta quello che sta accadendo, lei potrebbe pensare che sia impazzito, che il lutto non elaborato lo abbia spinto oltre il limite della razionalità. Invece qualcosa dentro di lei risponde a quella chiamata impossibile. Forse è la disperazione, forse è la speranza folle che ci sia davvero un modo per riavere indietro il loro bambino, anche solo per un momento. Così la coppia decide l'impensabile: tornare a vivere insieme in quella casa, per stare con lo spettro del figlio. È una scelta che sfida ogni logica, ogni principio di salute mentale, ogni tentativo di andare avanti. Ma come si va avanti quando una parte di te è rimasta intrappolata in quel giorno maledetto? Come si volta pagina quando l'amore più grande della tua vita è stato strappato via troppo presto?
Lee Pace e Carrie Coon, due attori capaci di comunicare intere vite interiori con uno sguardo, portano sullo schermo tutta la complessità di due persone che si sono amate, distrutte, perse e ora si ritrovano in una situazione che va oltre qualsiasi esperienza umana normale. Accanto a loro, il giovane Sander Thomas interpreta Jacob, il bambino la cui presenza è insieme consolazione e tormento. Il cast è completato da Ana Ortiz nel ruolo di Janice, Ray Baker come Lenn, e Amy Smart che interpreta Amy, figure che orbitano attorno al nucleo emotivo centrale della storia senza mai distogliere l'attenzione da quello che conta davvero: il rapporto tra questi tre personaggi intrappolati tra due dimensioni. Ma Insieme dopo la morte nasconde un'ultima vertigine narrativa, un'ultima crudeltà del destino. Perché se c'è una cosa che il film promette fin dal titolo originale, The Keeping Hours, è che questo tempo rubato alla morte ha dei confini.