L’incontro con Altan, impareggiabile maestro d'ironia | LuccaCG19
Il resoconto della conferenza stampa di Lucca Comics & Games 2019 con Altan, creatore della Pimpa e impareggiabile maestro d'ironia
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.

Venerdì 1° novembre, il giro di conferenze stampa di Lucca Comics & Games 2019 si è aperto all'insegna dell'ironia e della satira con uno dei suoi maestri indiscussi del Fumetto italiano, il creatore dell'intramontabile Pimpa e di tanti altri personaggi: Francesco Tullio Altan, o più semplicemente Altan. L'estrema disponibilità dimostrata dall'autore di origini trevigiane, classe 1942, ha dato luogo a una discussione aperta e suggestiva sulla sua carriera e sulla sua vasta produzione.
Abbiamo chiesto al maestro per quale motivo abbia preso in considerazione questi personaggi storici: a quanto pare, l'ispirazione è nata della famosa definizione di Benito Mussolini, "Italia, popolo di navigatori, di santi e di poeti". L'idea era quella di contrastare il modo in cui questi personaggi sono sempre stati presentati dai manuali di Storia, mostrandoli da un'altra angolazione e squarciando quel velo di perfezione che li circonda, mettendo in risalto le miserie di un mondo tutt'altro che dorato, circondato com'era dal sudiciume, fisico e morale.
Nel presente, ha aggiunto Altan, è difficile trovare personaggi altrettanto potenti, che meritino una parodia: i protagonisti dei nostri tempi, infatti, spesso offrono già una parodia di loro stessi.
L'attenzione della platea si è poi spostata sul personaggio più famoso del fumettista, la Pimpa, che abbiamo scoperto essere stata concepita mentre giocava con la figlia - che all'epoca aveva due anni - sulle sue ginocchia; intrattenendola disegnando, Altan ha creato una cagnolina a pois che ha subito catturato la curiosità della piccola, il cui comportamento gli è stato in seguito d'aiuto per definire il profilo e l'indole del personaggio. La Pimpa rappresenta la realtà ideale, ha spiegato l'autore: come vorrebbe fosse il mondo. I suoi fumetti satirici, invece, incarnano la miseria per com'è realmente, o almeno così come lui lo vede.
Lo spunto per una sua vignetta satirica può venire dalla Televisione, dai giornali o dalla radio, non da fonti privilegiate. Il fumettista vuole essere sicuro di trattare un argomento noto e condiviso dalla maggioranza delle persone. L'obbiettivo è sempre lo stesso: cogliere la stonatura nella notizia e approfondirla andando a fornire la propria soluzione a qualcosa che non torna, che ci è stato celato.
Abbiamo terminato l'incontro discutendo con il maestro di un altro suo straordinario personaggio, Trino, piccolo dio - o meglio demiurgo - un po' maldestro e impegnato nella creazione del mondo su commissione da parte di un misterioso superiore. Altan ci ha rivelato che il tutto è scaturito da una vignetta a sé stante che poi è divenuta una striscia e infine una serie. Deve molto a Trino, ha concluso il fumettista: pensare a cosa fargli fare significava riflettere su cosa avrebbe potuto realizzare a sua volta, e disegnarlo, innescando un dialogo interiore con il personaggio, è stato molto proficuo per la sua creatività.
