Man on Fire - Il fuoco della vendetta torna sul piccolo schermo: la prima foto ufficiale della nuova serie Netflix
Man on Fire diventa una serie Netflix nel 2026 con Yahya Abdul-Mateen II come nuovo John Creasy. Tutto sulla serie tratta dal romanzo di A.J. Quinnell.
Sono passati più di vent'anni da quando Denzel Washington ha interpretato John Creasy nell'adattamento cinematografico di Man on Fire, lasciando un segno indelebile nell'immaginario collettivo con la sua performance intensa e magnetica. Ora Netflix si prepara a riportare in vita quella storia con un approccio completamente nuovo: una serie televisiva che promette di espandere e approfondire il materiale originale in modi che il formato cinematografico non poteva permettersi.
La piattaforma streaming ha diffuso la prima immagine ufficiale della produzione, offrendo uno sguardo esclusivo sul nuovo volto di John Creasy: Yahya Abdul-Mateen II, attore pluripremiato noto per il suo ruolo da protagonista nella serie HBO Watchmen, dove ha interpretato Cal Abar/Doctor Manhattan, ruolo che gli è valso un Emmy. L'immagine mostra Abdul-Mateen II nel pieno di una scena d'azione, riparato dietro un camion con un'arma in mano, con un aspetto vissuto e consumato che ricorda i momenti più cupi del personaggio.
La scelta di Abdul-Mateen II non è casuale. L'attore porta con sé un carisma unico e una capacità di incarnare personaggi complessi e stratificati, caratteristiche essenziali per dare vita a John Creasy, un ex operativo delle Forze Speciali diventato mercenario che cerca disperatamente di lasciarsi alle spalle un passato traumatico. Quando accetta un lavoro apparentemente semplice come guardia del corpo per la figlia di una famiglia benestante, Creasy spera di trovare finalmente una vita tranquilla. Ma il destino ha altri piani: il rapimento della bambina lo trascinerà nuovamente nell'inferno da cui tentava di fuggire.
La serie si basa sul romanzo del 1980 di A.J. Quinnell, lo stesso materiale che ha ispirato il film del 2004 diretto da Tony Scott con Denzel Washington e, prima ancora, l'adattamento del 1987 con Scott Glenn nei panni del protagonista. Ma c'è un dettaglio fondamentale che rende questa nuova versione potenzialmente più ricca e articolata: Quinnell non ha scritto un solo romanzo su John Creasy, ma ben quattro sequel. Questo significa che Kyle Killen, veterano della serie Halo e qui in veste di sceneggiatore e showrunner, ha a disposizione un universo narrativo vastissimo da cui attingere per costruire stagioni multiple.
Mentre il film di Washington modificava il finale del romanzo per offrire una chiusura definitiva, la serie potrebbe permettere a Creasy di evolversi attraverso archi narrativi più estesi, esplorando dimensioni del personaggio che i suoi predecessori non hanno avuto modo di mostrare. Si tratta di un'opportunità unica per approfondire la psicologia di un uomo distrutto dalla violenza che cerca redenzione, un tema universale che risuona particolarmente nell'epoca attuale.
Il cast che circonda Abdul-Mateen II è di primissimo livello. Bobby Cannavale interpreta Paul Rayburn, mentre Billie Boullet veste i panni di Poe Rayburn, probabilmente la bambina al centro della vicenda. Completano il roster Alice Braga e Scoot McNairy, entrambi attori capaci di portare profondità e credibilità ai loro ruoli. Alla regia troviamo Steven Caple Jr., reduce dal successo di Transformers: Il risveglio, che porta con sé un'esperienza consolidata nella gestione di scene d'azione su larga scala.
L'analisi della prima immagine offre alcuni indizi interessanti sulla direzione narrativa della serie. Sia nell'adattamento con Glenn che in quello con Washington, Creasy inizia la storia con un aspetto trasandato, riflesso fisico della sua depressione e del suo tormento interiore. Nell'adattamento del 2004, il personaggio si riprende visivamente dopo essere stato assunto come guardia del corpo, per poi tornare a un aspetto più consumato dopo il rapimento. L'immagine rilasciata da Netflix mostra Abdul-Mateen II con barba incolta e abiti comuni, mentre si ripara dietro un veicolo in quello che sembra un violento scontro a fuoco.
Con una data di uscita prevista per il 2026, Man on Fire avrà il tempo di completare la produzione e la post-produzione con la cura necessaria per un progetto di questa portata. Il team creativo sembra consapevole del peso rappresentato dall'eredità del film di Tony Scott e della performance di Denzel Washington, ma l'approccio seriale e la disponibilità di materiale narrativo aggiuntivo dai romanzi di Quinnell suggeriscono che non si tratti di un semplice remake, bensì di una reinterpretazione che potrebbe trovare una propria identità distintiva.