MediaWeek: UltraViolet è pronto
MediaWeek è la rubrica sulle ultime notizie dal mondo dei media e della tecnologia. Questa settimana partiamo da UltraViolet, il ponte tra formati fisici e virtuali...
MediaWeek è la rubrica sulle ultime notizie dal mondo dei media e della tecnologia. Questa settimana partiamo da UltraViolet, il ponte tra formati fisici e virtuali...
UltraViolet, il ponte tra formati fisici e virtuali è pronto
(daNewTeeVee)
Ecco, UltraViolet ora è pronto. Basato su tecnologia cloud (tutto il punto della situazione sta nel fatto che il video in questione risiede sulla rete e i device servono solo ad accedere), il sistema non è pregiato tanto per la sua tecnologia quanto per l’apparato legale sviluppato intorno ad esso. E’ infatti la parte legislativa relativa alla gestinoe dei diritti che ha richiesto tre anni di sviluppo e ora, tutti i produttori o distributori che lo desiderano possono scegliere di avvalersi del sistema per la commercializzazione delle loro opere. Si vedrà.
Come sta andando Google+?
(daZDNet)
Dalla compagnia chiaramente rigettano queste analisi controbattendo che troppi dati mancano. Manca la parte di traffico interno al network, mancano le visite da mobile e manca l’interazione da altri siti Google attraverso la barra nera in alto che ora domina qualsiasi servizio con la G.
Di fatto c’è che al momento in pochi stanno usando davvero il servizio e lo si può verificare facilmente, anche tramite esperienza personale. Tuttavia sarebbe un errore liquidare le possibilità di successo di un’impresa simile senza attendere e capire quante cartucce ha ancora da sparare Mountain View...
Netflix raddoppia i prezzi e Amazon ci gode
(daNewTeeVee)
Netflix è ad oggi la più importante e promettente realtà nel mondo della distribuzione Home Video statunitense. Nata un pugno di anni fa, in poco tempo è riuscita ad affermarsi sul più blasonato rivale Blockbuster attraverso un capillare servizio di noleggio film via posta. I DVD arrivano in un pacchetto e vanno rispediti, il tutto ordinato e coordinato tramite internet, non esistono “punti vendita”. Ma non solo pacchi: Netflix è stato tra i primi a cominciare a noleggiare film online in streaming a seguito e come complemento del suo diffusissimo servizio postale.
Fino a oggi l’unica forma possibile di sottoscrizione era un abbonamento mensile da 9.99$ che comprendeva ogni servizio e tutti sembravano felici. Giorni fa però è arrivata la notizia che Netflix separa i business, da ora o ci si abbona al servizio di DVD via posta o a quello via internet, entrambi costano 7.99$ al mese e quindi se si vuole continuare ad usufruire di entrambi bisognerà pagare 15.99$ al mese. Gli utenti sono a dir poco furiosi, ma la società spiega che le motivazioni dietro questo cambiamento sono di prolungamento della vita del DVD. Cioè non si tratta di una mossa per schiacciare il mercato fisico ma anche per rilanciarlo, e continuare il sistema di prezzi precedente era finanziariamente folle.
La Google TV di Logitech va male, malissimo
(daLogitech)
Va male la Google TV, almeno quella di Logitech. E’ la stessa società costruttrice di hardware ad annunciare che Revue, il dispositivo da loro realizzato che serve a tramutare qualsiasi tv in una Google TV (sostanzialmente un set top box attaccato ad internet), non ha venduto bene e ora tagliano il prezzo da 249$ a 99$.
Il New york Times a pagamento funziona!
(da ReadWriteWeb)
La notizia è una notizia. Il New York Times da tre mesi è diventato a pagamento anche online con un sistema ibrido. Il suo paywall, cioè il muro che si alza e impedisce di leggere le notizie senza che si paghi, non è infatti totale come ad esempio quello del Wall Street Journal (che infatti non va bene per nulla) ma parziale. La lettura degli articoli online è inibita solo se ne leggono più di 20 in un mese.