Mission: Impossible 7, il regista spiega perché la storia è divisa in due parti
Durante la premiere di Mission: Impossible, il regista e sceneggiatore Christopher McQuarrie ha spiegato il perché della divisione in due parti
Fra circa tre settimane, Mission: Impossible 7 (Mission: Impossible – Dead Reckoning – Parte Uno) arriverà nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, ma, come quel "Parte Uno" lascia capire in maniera molto chiara, la storia è destinata a proseguire con una "Parte Due" attualmente prevista per il 28 giugno del 2024 nei cinema.
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Beh, lo sapevamo da Fallout. Fallout è cresciuto davvero grazie a tutti i personaggi e alla componente emotiva che abbiamo inserito nella storia, con tutte le cose che avevamo scoperto in Rogue Nation che erano così inaspettate. Sapevo che volevo ampliare il cast e sapevo che volevo dare a ciascuno di quei personaggi più spazio, perciò sapevo che il lungometraggio sarebbe stato più corposp e più lungo di Fallout.
Poi aggiunge:
A un certo punto mi sono detto "Perché lottiamo con queste restrizioni? Perché cerchiamo di racchiudere tutto in due ore? Spezziamolo semplicemente in due e facciamo due film!". È stata davvero questa la motivazione dietro al fatto che abbiamo scelto per realizzare film diviso in due parti. Non era solo il desiderio di voler dare forma a una storia più imponente, ma volevamo più emozione nel film.
Ma se già girare un Mission: Impossible non è semplice, figurarsi due:
Sì, è [una sfida] gigantesca ed è stato complicato dal fatto che certe cose nella Parte Due richiedevano di interrompere la Parte Uno per girarle, a prescindere che si trattasse delle condizioni meteo o della disponibilità degli attori. E così, con tutte le altre sfide che stavano affrontando con questo film durante la sua realizzazione, c'era anche quella di doversi fermarsi a metà senza nemmeno sapere qual era il film completo e cercare di prevedere cosa ci sarebbe stato nel secondo film. È un attestato a quanto sia grande questa squadra e quanto paziente sia questo cast. È davvero qualcosa di memorabile.
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FONTE: Collider