Moviepass chiude la porta ai blockbuster dopo un weekend burrascoso in cui ha rischiato grosso
Tempi duri per Moviepass, la crescita negli abbonati e la richiesta di biglietti per Mission: Impossible hanno assestato un colpo durissimo
Il titolo Moviepass in borsa ha perso il 60% del suo valore a seguito dell’affaire Mission: Impossible e ora la società (che già navigava a vista tra diversi problemi) deve recuperare denaro e annuncia un cambio non da poco. L’abbonamento passa da 10 a 15 dollari al mese e non è detto che si potrà usare per i grandi blockbuster. Di certo, notizia di ieri, al momento con Moviepass non sarà possibile acquistare biglietti per le prossime uscite come The Shark e Il Bosco dei 1000 Acri (che non sono nemmeno film per i quali si prevede un box office clamoroso).
In molti ritengono il sistema insostenibile ma da Moviepass hanno spiegato da tempo che il punto non è essere sostenibili, lo sanno bene che non è così, ma finanziarsi con venture capital e prestiti, stando in perdita, fino a guadagnare una posizione tale da poter ottenere biglietti scontati dalle sale, avere dei dati sul pubblico che nessun altro vanta (grazie alla profilazione che garantisce la loro app) e venderli a caro prezzo oltre a prestare (a pagamento) i loro servizi alle distribuzioni per migliorare il rendimento dei loro film. Per farlo però occorre arrivare ad un numero di abbonati congruo. Ora sono 3 milioni e ancora nessuno di questi servizi è attivo.
E di certo non l’aiuteranno problemi come questi. Gli abbonati infatti da giovedì a sabato hanno riscontrato problemi e difficoltà sulle prenotazioni dei film più cercati. Moviepass non ha funzionato di fatto e, se sono andati a vedere i film che cercavano, hanno dovuto pagare un biglietto normale. Di certo non è stato mai possibile comprare biglietti per Mission: Impossible, e il prestito di 6 milioni è servito solo a coprire gli acquisti già fatti che hanno mandato in tilt tutto quanto.
Del resto già con Red Sparrow e Ant-Man & The Wasp, Moviepass era entrato in difficoltà e aveva “chiuso” le prenotazioni per alcune catene di multisala.
Nonostante quel che l’industria dice parlando di una percezione di valore inferiore per il cinema, svalutazione dell’esperienza della sala e via dicendo, Moviepass è stata l’unica società a ripensare davvero il business della distribuzione in sala secondo standard moderni. Ha lavorato come una startup, ha immaginato di monetizzare altrove (non con gli abbonamenti) e creato un sistema in cui non solo può vendere abbonamenti ma anche fornire servizi migliori alle distribuzioni (sia le grandissime che le indipendenti ne potrebbero beneficiare).
Quel che insomma ha di certo funzionato è la mentalità.