Nathan Fairbairn: colorare Pax Americana, passo dopo passo
Il colorista Nathan Fairbairn ha esposto il processo creativo per la colorazione di The Multiversity: Pax Americana di Morrison e Quitely
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.
Dopo il punto di vista su Pax Americana del suo disegnatore, Frank Quitely, abbiamo l'occasione di assistere all'intero processo di colorazione dell'ultimo capitolo di The Multiversity di Grant Morrison, uscito la scorsa settimana in USA.
Il colorista Nathan Fairbairn ha esposto su Tumblr il processo che ha seguito nel realizzare la pagina, pubblicando ogni fase del suo lavoro accompagnata da un esauriente commento. Stiamo parlando del numero dedicato agli ex personaggi della Charlton Comics e la storia non poteva che essere ispirata in un certo senso a Watchmen, soprattutto nella lettura dei contenuti su diversi livelli, che merita una certa concentrazione in ogni scena descritta. Il colore gioca qui un ruolo di primo piano, quasi diventa un tema della storia, dando vita a un contesto che è strettamente legato alla trama da dinamiche a spirali, qualcosa che viene spiegato dal personaggio di Question all'interno dell'albo.
Dopo aver pianto in un angolino per qualche minuto, mi sono fatto forza e ho cominciato a lavorare di buona lena.
Ha commentato scherzando il colorista, raccontando la sua prima impressione dopo aver visionato la pagina in bianco e nero di Frank Quitely.
Nulla di particolarmente impressionante in questo caso. Soltanto un approccio molto realistico dove ogni cosa viene divisa in blocchi di colore diverso. Avevo preso in considerazione per un attimo l'idea di comporre le tavole dove la testa di Harley viene fatta esplodere con una ristretta gamma di gialli accesi, arancioni intensi e rossi sgargianti ma mi sembrò subito una strada non percorribile. Si voleva, con queste tre pagine nel loro insieme, gettare da subito il lettore nella storia, per colpirlo in modo particolare. Volevamo qualcosa di iperrealistico e iperdettagliato. Era nostra intenzione realizzare una scena in stile documentario naturalistico, quando un ghepardo squarcia la gola di una gazzella, il tutto in super slow-motion.
Fino a questo punto, i colori si trovano su un livello della pagina sotto quello dei contorni della figura.
L'ultimo passaggio è colorare la figura stessa (questa fase è detta “fissaggio del colore”). Si applicano quindi gli effetti di luce e roba simile, su tutto. Non abbiamo esagerato con ritocchi del genere in queste pagine, ma se guardate attentamente, riuscite a notarli.
Fonti: Comics Alliances | Tumblr



