Neil Gaiman si racconta a Rolling Stone Magazine
Neil Gaiman si racconta al Rolling Stone Magazine, tra domande sulla sua vita privata, sulla sua carriera e sull'imminente ritorno di Sandman
Alpinista, insegnante di Lettere, appassionato di quasi ogni forma di narrazione. Legge e mangia di tutto. Bravissimo a fare il risotto. Fa il pesto col mortaio, ora.
Sulle pagine di Rolling Stone, Gaiman ha parlato dell'idea generale di Overture, della sua volontà di raccontare ciò che accadde immediatamente prima l'inizio della serie e spiegare come mai Morfeo fosse così indebolito da lasciarsi catturare dalla setta di Roderick Burgess. Gaiman ha rivelato che la storia, in linea generale, è sempre stata molto chiara nella sua testa. Mancavano solo i particolari, che sono stati aggiunti in occasione della miniserie ormai in arrivo.
Notizia per tutti i fans: Morfeo non è, ripetiamo, non è una versione idealizzata di Neil Gaiman, almeno secondo Neil che sostiene di avere in comune con lui soltanto la capigliatura e la passione per il nero (scelto in gioventù per i propri vestiti, per questioni di pigrizia nell'abbinare i colori). Ne sarà felice Amanda Palmer, la cantante americana divenuta sua moglie due anni fa. Gaiman parla di quanto le vite private della coppia siano di dominio pubblico.
British fino al midollo, confessa la fonte della propria ispirazione: non le droghe di Grant Morrison nè l'occultismo di Alan Moore, bensì incredibili quantità di tè. Ammette anche di essere il peggior bevitore di alcol del mondo: due bicchieri di vino ed è la fine. Il sonno sopraggiunge.
Fonte: Rolling Stone