Netflix ha perso oltre 54 miliardi in capitalizzazione in un giorno
Nell'arco di una sola giornata Netflix ha perso oltre 54 miliardi di dollari in capitalizzazione dopo il crollo a Wall Street
Lo shock non è stato causato solo dal calo di abbonati nel primo trimestre (e dall'annuncio di una previsione di calo di altri 2 milioni di abbonati nel secondo, va comunque sottolineato che nel primo trimestre vi sarebbe stata una crescita di mezzo milione di abbonati se Netflix non fosse uscita dal mercato russo a causa della guerra in Ucraina), ma soprattutto dalle risposte della dirigenza dello streamer che durante un Q&A dopo l'annuncio delle trimestrali ha delineato una strategia non chiarissima.
Il management di Netflix ha lasciato intendere che ci vorranno un paio di anni prima che la nuova stategia entri in azione, accelerando la crescita, e nel frattempo potrebbero esserci ulteriori rallentamenti nella crescita degli abbonati.
La vicenda è fondamentale per l'industria perché Netflix è il primo e più grande streamer al mondo, e viene preso come punto di riferimento dalle altre media company che negli ultimi anni hanno riconfigurato i loro modelli di business per entrare nel settore dello streaming. Aziende che hanno iniziato a investire moltissimo non solo nelle infrastrutture tecnologiche, ma anche nella produzione di contenuti per competere tra loro e rosicchiare fette di mercato.