Netflix è pronto a fare guerra, anche per il nostro bene
Il boss di Netflix non ha preso bene la fine della net neutrality e l’idea che da ora potrebbe dover pagare per avere quel che fino a ieri gli era garantito ed è pronto a guidare la rivolta...
Per fortuna che c’è il business!
E’ infatti di ieri la notizia che il boss di Netflix, Reed Hastings, si è opposto con una certa veemenza a tale novità, passando proprio alle minacce.
Si parla di interferire con la banda, cioè della possibilità per gli ISP (quelli che controllano le connessioni, da noi sono Fastweb, Telecom, Infostrada….) di regolare il flusso di dati a pagamento. Ad oggi tutti viaggiano alla stessa velocità, che io mi colleghi a BadTaste o veda un film in streaming su Play i dati non hanno priorità, ed è il succo della net neutrality: la rete è neutrale rispetto ai dati che veicola e tutti sono trattati alla stessa maniera.
Il punto è che sono proprio compagnie come Netflix, in teoria, a dover pagare in questo nuovo scenario, perchè sono quelle che più usano la banda e più ci fondano il proprio business (Amazon per esempio non verrebbe molto danneggiata dal lato store se si rallentasse un po’ il caricamento delle pagine), per cui era da Hastings che ci si aspettava una risposta e c’è stata.
“Se qualche ISP dovesse mettere in pratica questo scenario crudele noi protesteremo in maniera vigorosa e incoraggeremo i nostri utenti a richiedere l’internet aperta per la quale pagano i loro ISP” sono state le sue parole. Vi rivolteremo contro tutti i nostri utenti che sono anche vostri clienti, in pratica. E siccome al bastone segue sempre la carota Hastings ha anche fatto notare che ad ogni modo non crede che tutto ciò accadrà, poichè un internet a diverse velocità dove si dovrebbe pagare per essere efficienti semplicemente non conviene a nessuno.
Internet è un mercato con un costo d’ingresso bassissimo, fare un sito e pagare per un po’ di banda è alla portata di tutti, se invece si creasse un internet di serie A di chi paga per andare veloce e uno di serie B di chi non ha il denaro per farlo sarebbe decisamente più difficile avere il quantitativo di novità, innovazioni e progresso che abbiamo ammirato in questi anni. Questo era il principio della net neutrality che si è cercato di proteggere da sempre. Ora tocca agli uomini d’affari farlo.